Multa della Commissione Ue a Temu da 200 milioni per prodotti illegali e non conformi

Nel mirino della Commissione europea caricabatterie difettosi, giocattoli con sostanze oltre i limiti e prodotti non conformi alle norme Ue.

A cura di Redazione Redazione
29 maggio 2026 12:34
Multa della Commissione Ue a Temu da 200 milioni per prodotti illegali e non conformi -
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Bruxelles alza gli scudi contro Pechino e infligge una multa da 200 milioni di euro a Temu.

La Commissione europea accusa il colosso cinese dell'e-commerce di non aver impedito la vendita di merci non a norma, come caricabatterie difettosi, gioielli pericolosi e giocattoli contenenti sostanze chimiche oltre i limiti di legge. "I consumatori hanno un'alta probabilità di imbattersi in articoli illegali su Temu" mette nero su bianco l'esecutivo Ue.

Bruxelles contesta al gigante cinese, che conta 130 milioni di utenti in Europa, di "non aver identificato, analizzato e valutato diligentemente i rischi sistemici derivanti dall'offerta di prodotti illegali sulla sua piattaforma". Al centro dell'indagine, avviata nell'ottobre 2024, c'è la prima valutazione del rischio presentata da Temu.

Secondo la vice presidente della Commissione, Henna Virkkunen, il documento "sottovaluta i rischi concreti, manca di specificità, non si basa su prove solide, non è esaustiva e lascia all'oscuro le autorità di regolamentazione, gli utenti e il pubblico sulla reale portata dei potenziali danni causati dai prodotti illegali venduti su Temu".

Una violazione, spiegano da palazzo Berlaymont, ritenuta particolarmente grave, considerato che "la valutazione del rischio rappresenta la pietra angolare" della legge sui servizi digitali (Dsa) concepita per mettere fine al far west online.

La sanzione è la più alta comminata ai sensi del Dsa, dopo quella da 120 milioni di euro che nel dicembre 2025 ha colpito X di Elon Musk.

L'importo, calcolato sulla base della natura, della gravità, della frequenza e della durata delle violazioni, resta però "ben al di sotto" del tetto massimo consentito dalla legge, fissato al 6% del fatturato globale. Una cifra pari a 2,8 miliardi dei 53 miliardi di euro di ricavi della Pdd Holdings, la società madre di Temu. Immediata la replica della società che ha bollato la multa come "sproporzionata".

Temu, ha spiegato un portavoce, sta "esaminando attentamente la decisione e valutando tutte le opzioni disponibili". Il colosso asiatico ha ora tre mesi di tempo per presentare un piano d'azione correttivo ed evitare nuove sanzioni. Restano poi aperti diversi filoni dell'indagine volti a verificare se l'app sia stata progettata in modo da creare dipendenza nei consumatori.

Nel mirino, anche i sistemi di raccomandazione e l'accesso ai dati da parte dei ricercatori, oltre alle misure di mitigazione dei rischi messi in atto dalla piattaforma su cui l'Ue dovrebbe pronunciarsi in un lasso di tempo "relativamente breve".

La sanzione a Temu si inserisce in una fase di crescenti tensioni, con i governi europei intenzionati a irrigidire la propria posizione verso Pechino. Il tema delle relazioni con il Dragone sarà al centro della riunione dei commissari in programma venerdì.