Paternò: panificio chiuso, 4 lavoratori in nero e maxi multa
Controlli dei Carabinieri con il Nucleo Ispettorato del Lavoro: denunciata una 25enne titolare, sospesa l’attività, sanzioni per oltre 13mila euro e contributi previdenziali recuperati.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Sez. Operativa della Compagnia di Paternò in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, sono stati impegnati in accessi ispettivi presso attività commerciali, nel territorio di Paternò.
Con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro i militari dell’Arma hanno controllato, tra le altre, un’attività commerciale dedita alla panificazione in centro.
Al termine dell’accesso ispettivo gli operanti, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, hanno denunciato la titolare, una 25enne del posto per violazioni al Testo Unico sulla Sicurezza relative agli obblighi del datore di lavoro e del dirigente, per omessa sorveglianza sanitaria nei confronti dei lavoratori.
La violazione dell’obbligo di sottoporre alla visita medica preventiva e periodica di idoneità alla mansione si effettua entro determinate tempistiche, previste dal programma di sorveglianza sanitaria (condotta penalmente rilevante che ha determinato la denuncia all’Autorità Giudiziaria).
I militari dell’Arma hanno contestato complessivamente un’ammenda dell’importo di 2.847,68 euro e contestato una maxi sanzione per lavoro in nero per un importo pari a 7.800 euro.
E’ stato inoltre emesso il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di 4 lavoratori “in nero”, trovato presenti al momento dell’accesso, ed una sanzione amministrativa per un importo di 2.500 euro.
Recuperati contributi previdenziali INPS-INAIL per un importo pari a 3.800 euro.
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