Nasce “Anima in movimento”: esperimento sociale tra arte e benessere
Nasce “Anima in movimento”: esperimento sociale tra arte e benessereTRIBÙ lancia un progetto innovativo per promuovere la cultura del rispetto e del benessere attraverso poesia, musica e movimento cor...
Nasce “Anima in movimento”: esperimento sociale tra arte e benessere
TRIBÙ lancia un progetto innovativo per promuovere la cultura del rispetto e del benessere attraverso poesia, musica e movimento corporeo
In un tempo in cui il disagio esistenziale sembra essere diventato una condizione diffusa, nasce un progetto che vuole restituire spazio alla bellezza e all’umanità dell’incontro: si chiama “Anima in movimento: dall’angoscia alla speranza”, ed è il nuovo esperimento sociale ideato da TRIBÙ.
Il percorso si propone di coinvolgere le persone in una serie di incontri esperienziali, guidati da professionisti del mondo artistico, psicologico e comunicativo, con l’obiettivo di costruire relazioni più autentiche, ridurre il senso di solitudine e diffondere la cultura del rispetto reciproco.
Corpo, arte ed emozione: una nuova via di ascolto
Alla base del progetto c’è la convinzione che il corpo, la poesia e la musica possano diventare strumenti efficaci per ascoltare sé stessi e connettersi con gli altri. Gli incontri prevedono un’alternanza di movimento corporeo guidato, letture poetiche, momenti musicali e la realizzazione collettiva di mandala con materiali di riciclo.
La finalità è chiara: accompagnare i partecipanti in un viaggio trasformativo, capace di condurli dall’angoscia al senso di speranza, promuovendo l’espressione delle emozioni e stimolando l’immaginazione creativa come chiave per la conoscenza di sé.
Un approccio innovativo al benessere sociale
Come spiegato nella presentazione ufficiale, il progetto nasce in risposta a un contesto sociale segnato da tensioni emotive, chiusure relazionali e difficoltà nel vivere il presente con pienezza. “Anima in movimento” si configura come un’opportunità concreta per ricostruire legami umani e per diffondere un messaggio positivo in un periodo di forte smarrimento collettivo.
“Non si tratta solo di incontri formativi, ma di veri e propri atti poetici collettivi – spiegano gli ideatori – dove la bellezza diventa un antidoto al malessere e un linguaggio universale per tornare a sentirsi parte di una comunità”.
Il team
Il progetto è affidato a un team multidisciplinare composto da:
Salvo Saladino – Presentatore, speaker e content creator
Ionella Emmanuele – Psicologa immaginale e scrittrice
Domenica Signorello – Giornalista e autrice di podcast
Un Mandala come dono finale
Al termine di ogni incontro, i partecipanti realizzeranno insieme un Mandala simbolico utilizzando materiali di recupero, per esprimere visivamente le emozioni e le sensazioni emerse durante il percorso. L’opera sarà poi donata, diventando segno concreto di un’esperienza condivisa e trasformativa.
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