Palermo, bimba di 4 anni morta per sospetta difterite: cuginetto ricoverato, aumentano le vaccinazioni

Palermo, bambina di 4 anni muore per sospetta difterite: non era stata vaccinata

A cura di Redazione Redazione
21 agosto 2026 13:52
Palermo, bimba di 4 anni morta per sospetta difterite: cuginetto ricoverato, aumentano le vaccinazioni -
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PALERMO – Resta alta l’attenzione a Palermo dopo la morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni deceduta all’Ospedale dei Bambini per una sospetta difterite. Mentre si attendono gli accertamenti definitivi sulla causa del decesso, l’Asp ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire l’origine del possibile contagio e tutti i contatti avuti dalla piccola e dalla sua famiglia. Intanto, nei centri vaccinali cittadini si registra un aumento delle vaccinazioni con l’esavalente.

La morte della bambina e gli accertamenti

La piccola non era stata vaccinata contro la difterite per scelta dei genitori. Secondo quanto emerso, la famiglia avrebbe riferito ai sanitari di aver maturato timori nei confronti delle vaccinazioni dopo un caso di autismo tra i parenti. Non esistono però evidenze scientifiche che dimostrino un rapporto causale tra vaccini e autismo.

I primi problemi di salute erano comparsi nei giorni precedenti. Il 13 agosto la bambina era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello con febbre e altri disturbi ed era stata successivamente dimessa con una diagnosi di tonsillite. Due giorni dopo, a causa del peggioramento delle condizioni, era tornata in ospedale. In seguito era stata intubata e trasferita nella terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Di Cristina, dove è morta nella notte del 20 agosto.

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia. I carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche per ricostruire il percorso sanitario e verificare le procedure seguite. Al momento si continua a parlare di sospetta difterite, in attesa degli accertamenti definitivi e degli esiti dell’Istituto superiore di sanità.

Ricoverato anche il cuginetto di 4 anni

Nell’Ospedale dei Bambini è ricoverato anche un cuginetto della stessa età, che presenta febbre, mal di gola e placche. Le sue condizioni vengono definite non gravi.

Il direttore sanitario dell’azienda Civico, Domenico Cipolla, ha spiegato che il bambino sta discretamente e che è stato effettuato un tampone, per il quale si attende un risultato attendibile. Un elemento importante è che il piccolo è vaccinato, circostanza che secondo i sanitari lo protegge dalle forme più gravi della malattia.

Anche i familiari e le persone considerate contatti sono stati sottoposti alle misure di profilassi previste. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di altri casi o di portatori del batterio e interrompere ogni possibile catena di trasmissione.

L’Asp cerca l’origine del contagio

Parallelamente è scattata l’indagine epidemiologica dell’Asp di Palermo, che punta a ricostruire tutti i contatti della famiglia e a individuare la possibile origine dell’infezione.

Le verifiche interessano parenti, amici e personale sanitario entrato in contatto con la bambina. Indicazioni sulla profilassi sono state trasmesse anche agli operatori degli ospedali Cervello e Civico coinvolti nell’assistenza alla piccola.

La difterite è una malattia infettiva provocata dal Corynebacterium diphtheriae. Il batterio può produrre una tossina capace di causare gravi complicazioni nell’organismo. La vaccinazione ha reso la patologia estremamente rara in Italia.

Dopo la tragedia aumentano le vaccinazioni a Palermo

La morte della bambina ha avuto un effetto immediato anche sui centri vaccinali palermitani. Tra il 20 e il 21 agosto sono aumentate le richieste e le somministrazioni del vaccino esavalente, con stime che indicano un incremento che potrebbe arrivare intorno al 10%.

L’esavalente protegge contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e infezioni invasive da Haemophilus influenzae di tipo b.

Il caso resta dunque sotto stretta osservazione. Le autorità sanitarie stanno proseguendo gli accertamenti epidemiologici, mentre l’autopsia e gli esami di laboratorio dovranno fornire la conferma definitiva sulla causa della morte della bambina.