Paternò, 56enne ferito da colpo di fucile: tre giovani accusati di tentato omicidio. I nomi
La Procura Distrettuale di Catania ha delegato Militari della Compagnia Carabinieri di Paternò per dare esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confr...
La Procura Distrettuale di Catania ha delegato Militari della Compagnia Carabinieri di Paternò per dare esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di
- Vincenzo Spatola, classe 2003;
- Luigi Ventura, classe 2005;
- Paolo Ventura, classe 1997.
I tre sono gravemente indiziati, seppure in una fase che non ha ancora consentito l’intervento della difesa e ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, della commissione, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio, detenzione e porto illegali di arma da fuoco e ricettazione.
I fatti risalgono alla sera del 9 dicembre 2024, quando, nel centro cittadino di Paternò, un 56enne del posto venne attinto da un colpo di fucile a canne mozze.
Le successive indagini svolte, con il coordinamento di questa Procura, dai Carabinieri della Compagnia di Paternò e dipanatesi attraverso l’assunzione di dichiarazioni da parte delle persone presenti e le analisi di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona di accadimento dei fatti, hanno consentito di attribuire agli indagati il ruolo di coloro che nel corso di una lite scaturita per un pregresso asserito debito di droga riconducibile al figlio della vittima, avrebbero estratto ed utilizzato sparando, un’arma illegalmente detenuta.
Le misure custodiali , articolatesi nell’emissione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei primi due e di quella degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per Paolo Ventura e il fratello Luigi, sono state poi eseguite tra il 29 ed il 30 settembre, con i due portati alla Casa Circondariale di Catania e la notifica dell’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari.
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