Paternò, ancora disagi per i piccoli alunni: stop alle lezioni al plesso Mons. Bellia dopo un guasto alle tubature
PATERNÒ – Nella mattinata di oggi, 26 settembre 2025, si è verificato un nuovo disagio per gli alunni dell’Istituto comprensivo Marconi, attualmente ospitati presso il plesso Monsignor Bellia a causa...
PATERNÒ – Nella mattinata di oggi, 26 settembre 2025, si è verificato un nuovo disagio per gli alunni dell’Istituto comprensivo Marconi, attualmente ospitati presso il plesso Monsignor Bellia a causa dei lavori di ristrutturazione in corso al Terzo Circolo “Aldo Moro”.
Intorno alle ore 10:30, il personale docente ha informato i genitori di un guasto alle tubature dei servizi igienici, che ha provocato la fuoriuscita d’acqua e l’allagamento dei bagni. Si è resa dunque necessaria la sospensione immediata delle attività didattiche e il ritiro urgente dei bambini dalla struttura.
L’episodio ha riacceso la preoccupazione delle famiglie, che da tempo denunciano le precari condizioni strutturali in cui sono costrette a frequentare le lezioni: aule anguste e poco adatte ad accogliere i bambini, banchi e sedie non a misura, balconi facilmente accessibili, ingressi pericolosi invasi da detriti, radici affioranti, erbacce, vetri rotti e rifiuti edili mai rimossi.
Con una nota giunta in redazione, i genitori lanciano un appello all’amministrazione comunale:
«Non chiediamo aule lussuose ma strutture sicure, in cui i nostri bambini possano apprendere, socializzare e crescere con amore ed entusiasmo. I nostri figli hanno il diritto di avere una scuola sicura. Chiediamo che l’amministrazione acceleri le procedure per rendere finalmente dignitosi e sicuri i locali in cui i bambini trascorrono gran parte delle loro giornate».
I genitori sottolineano inoltre la necessità di una certificazione di agibilità, qualora sia stata rilasciata, chiedendo chiarimenti sui criteri utilizzati per autorizzare la fruizione di ambienti che giudicano non idonei.
La comunità scolastica attende adesso un riscontro concreto dalle istituzioni, nella speranza che i problemi vengano risolti al più presto e che i piccoli alunni possano tornare a vivere la scuola con serenità ed entusiasmo.
16.1°