Paternò, bar con oltre 55mila euro di canoni non pagati: il Comune avvia lo sfratto

La Commissione Straordinaria dà il via all’azione legale per recuperare le somme arretrate relative a immobili di proprietà comunale. Affidato anche l’incarico a un legale esterno.

A cura di Redazione Redazione
25 luglio 2026 11:35
Paternò, bar con oltre 55mila euro di canoni non pagati: il Comune avvia lo sfratto -
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Il Comune di Paternò passa alle vie legali per recuperare oltre 55mila euro di canoni di locazione arretrati relativi a immobili di proprietà comunale.

La decisione è stata assunta dalla Commissione Straordinaria con i poteri della Giunta Municipale, che con una delibera approvata il 22 luglio 2026 ha autorizzato l’avvio dell’azione giudiziaria per sfratto per morosità, insieme alla richiesta di ingiunzione di pagamento delle somme dovute.

La vicenda riguarda due botteghe comunali contigue adibite a bar, concesse con contratto risalente al 2010. Nella versione pubblicata dell’atto il nominativo della parte interessata e alcuni dati relativi all’ubicazione risultano coperti da omissis.

Secondo quanto riportato nella delibera, a fronte dei canoni dovuti sarebbe stata versata soltanto una parte delle somme previste. La morosità accumulata ammonta a 55.648,33 euro, oltre agli interessi legali e alle eventuali ulteriori spese.

Prima dell’avvio dell’azione giudiziaria, l’Ufficio Patrimonio avrebbe inviato delle diffide formali e la relativa messa in mora, rimaste però senza riscontro.

La Commissione Straordinaria ha quindi ritenuto necessario procedere per tutelare gli interessi economici dell’Ente e ristabilire la regolarità nella gestione del patrimonio immobiliare comunale.