PATERNÒ, IN CUCINA BOMBA ARTIGIANALE E MUNIZIONI: BLITZ DEI CARABINIERI E ARTIFICIERI

Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri nel contrasto alla detenzione illegale di armi ed esplosivi, fenomeno che rappresenta una grave minaccia per la sicurezza pubblica.In merito, proprio nel...

A cura di Redazione Redazione
14 agosto 2025 13:32
PATERNÒ, IN CUCINA BOMBA ARTIGIANALE E MUNIZIONI: BLITZ DEI CARABINIERI E ARTIFICIERI -
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Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri nel contrasto alla detenzione illegale di armi ed esplosivi, fenomeno che rappresenta una grave minaccia per la sicurezza pubblica.

In merito, proprio nell’ambito di un’attività investigativa condotta per individuare possibili contesti a rischio, i militari della Compagnia di Paternò hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un 42enne del posto, sulla base di fondati elementi emersi nel corso delle indagini.

Per il controllo, i Carabinieri sono stati affiancati dagli Artificieri del Nucleo Investigativo di Catania, con i quali, dunque, sono entrati nell’abitazione.

Durante l’ispezione, all’interno del lavello della cucina, ben nascosto sotto uno strofinaccio, i militari dell’Arma hanno scovato un involucro di metallo tipicamente adoperato per realizzare ordigni rudimentali.

L’esame dell’oggetto, infatti, ha confermato che si trattava di un congegno esplosivo artigianale, dotato di una miccia, con all’interno polveri piriche ad alta sensibilità, per un peso di oltre 200 grammi.

Considerata la pericolosità e la potenziale capacità offensiva dell’ordigno, gli Artificieri hanno proceduto al campionamento e alla messa in sicurezza del materiale.

Sempre in cucina, poi, gli investigatori hanno recuperato una busta, nascosta in un cassetto, contenente ben 45 proiettili calibro 9×21.

Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, il 42enne è stato denunciato per detenzione abusiva di munizionamento senza la prevista comunicazione all’Autorità, ai sensi dell’art. 697 del Codice Penale, e per violazione dell’art. 2 della Legge 895/1967, in materia di fabbricazione e detenzione di esplosivi, restando salva la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.