Paternò, la mamma ritrova gli “angeli” che aiutarono la sua neonata: emozionante incontro a Ragalna

Dopo l’appello della mamma, il lieto fine: la famiglia ha potuto ringraziare personalmente chi intervenne nei momenti di paura al supermercato

A cura di Redazione Redazione
28 luglio 2026 10:27
Paternò, la mamma ritrova gli “angeli” che aiutarono la sua neonata: emozionante incontro a Ragalna -
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Si è conclusa con un incontro carico di emozione la storia che nei giorni scorsi aveva commosso Paternò. La mamma della neonata di appena due settimane che aveva rischiato di soffocare a causa di un rigurgito mentre si trovava all’interno di un supermercato è riuscita a ritrovare le persone intervenute in quei momenti concitati.

Dopo l’appello lanciato pubblicamente per poter conoscere e ringraziare quelli che aveva definito i suoi “angeli”, finalmente l’incontro è avvenuto.

La famiglia e i ragazzi che prestarono aiuto alla piccola si sono ritrovati in un bar di Ragalna. Un momento particolarmente emozionante, durante il quale la mamma ha potuto esprimere personalmente tutta la propria riconoscenza per quanto accaduto.

A rendere ancora più speciale l'incontro sono stati proprio i ragazzi, che si sono presentati con due piccoli regali destinati alle bambine della famiglia.

«Ci sono gesti che non si dimenticano – racconta la mamma –. Oggi abbiamo rivisto i ragazzi che, con il loro sangue freddo e la loro prontezza, hanno salvato la mia piccola durante quei terribili momenti al supermercato. Come se non bastasse, sono arrivati con due dolcissimi pensieri per le mie bambine».

Parole nelle quali emerge tutta l'emozione provata dalla famiglia: «Non esistono parole sufficienti per esprimere la gratitudine che provo. Grazie per esserci stati, per aver agito senza esitare e per aver dimostrato un’umanità immensa. Porteremo sempre nel cuore quello che avete fatto per la nostra famiglia. Siete persone speciali e vi saremo grati per sempre».

Una storia iniziata con momenti di grande paura e terminata con un abbraccio e soprattutto con un grazie che la famiglia desiderava poter pronunciare guardando negli occhi chi, quel giorno, non esitò a intervenire.

Per espressa volontà della famiglia, 95047 rispetta la richiesta di privacy e non pubblicherà immagini nelle quali siano riconoscibili i volti dei protagonisti.