Paternò, presa elettrica fai-da-te sul palo della luce: tra ironia e pericolo
L’ultima trovata, degna di un manuale del “fai da te estremo”, è comparsa in questi giorni: una presa elettrica installata direttamente su un palo della pubblica illuminazione. Un’immagine che ha già...
L’ultima trovata, degna di un manuale del “fai da te estremo”, è comparsa in questi giorni: una presa elettrica installata direttamente su un palo della pubblica illuminazione. Un’immagine che ha già fatto il giro tra i residenti e che suscita più di una riflessione, tra ironia e preoccupazione.
Se da un lato la scena può strappare un sorriso — qualcuno ha pensato bene di trasformare il palo in una sorta di “stazione di ricarica urbana” — dall’altro il rischio che comporta è tutt’altro che banale. Una presa collocata in uno spazio pubblico, senza protezioni adeguate e senza alcuna certificazione, rappresenta infatti un potenziale pericolo per chiunque vi si avvicini: bambini, passanti, o semplicemente chi ignaro dovesse urtarla.
L’impianto improvvisato non solo non rispetta le basilari norme di sicurezza previste dalla legge, ma diventa anche una trappola in caso di pioggia o malfunzionamenti. L’acqua e l’elettricità, si sa, non vanno d’accordo, e qui l’improvvisazione rischia di trasformarsi in incidente.
La vicenda accende ancora una volta i riflettori sulla cura e sul controllo degli spazi pubblici cittadini. Piazza del Ficus, già spesso al centro di segnalazioni per degrado e incuria, si ritrova adesso con un simbolo paradossale: un impianto abusivo che, tra sarcasmo e amarezza, mette in evidenza la mancanza di vigilanza e di manutenzione ordinaria.
Resta ora da capire chi abbia installato quella presa e soprattutto quando le autorità competenti interverranno per rimuoverla e ripristinare la sicurezza. Perché se è vero che l’ingegno non manca, sarebbe forse il caso di canalizzarlo in modi meno pericolosi.
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