Paternò, strisce blu: 4.362 multe da gennaio a maggio 2026, oltre 300mila euro tra incassi e somme da riscuotere
Da gennaio a maggio 2026 elevati migliaia di verbali dagli ausiliari della sosta. Pagati 1.589 verbali, mentre 2.773 risultavano ancora non oblati.
PATERNÒ – Sono 4.362 i verbali elevati dagli ausiliari della sosta nelle aree a pagamento di Paternò nei primi cinque mesi del 2026. È quanto emerge dalla determinazione numero 84 del Settore VII – Polizia Municipale del Comune, relativa al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026.
Le violazioni riguardano principalmente la sosta senza esposizione del tagliando oppure il prolungamento della permanenza oltre l’orario consentito nelle aree con strisce blu. L’importo complessivo indicato per i 4.362 verbali ammonta a 211.219,20 euro, al lordo della riduzione del 30% prevista nei casi di pagamento entro cinque giorni e comprendendo, quando dovuta, anche la tariffa giornaliera evasa.
Nel periodo preso in esame risultavano pagati 1.589 verbali, per un importo complessivamente incassato di 61.334,13 euro. Una parte di questa somma, pari a 10.451,60 euro, riguarda però la tariffa giornaliera evasa. L’incasso riferito alle sole sanzioni risulta quindi pari a 50.882,53 euro.
Ben 2.773 verbali, invece, risultavano non oblati nel periodo considerato. Per questi viene indicata anche una presunta somma da incassare di 18.856,40 euro relativa alla tariffa giornaliera evasa.
La determina comunale procede quindi ad accertare nel bilancio 2026 una somma complessiva di 308.666,19 euro per le sanzioni amministrative, composta da 50.882,53 euro già riscossi e 257.783,66 euro indicati come somme da riscuotere.
A questa voce si aggiunge quella relativa alla tariffa giornaliera evasa, per la quale viene accertata complessivamente la somma di 29.308 euro. Per i 1.537 verbali pagati che comprendevano questa tariffa, risultano incassati 10.451,60 euro.
Il servizio di controllo della sosta a pagamento è affidato alla Gestopark. In base alle condizioni della concessione, la ripartizione della tariffa evasa prevede il 75% alla società e il 25% al Comune. Per il periodo considerato viene quindi impegnata in favore della ditta la somma di 7.838,70 euro.
I numeri fotografano dunque un’attività particolarmente intensa sul fronte dei controlli nelle aree di sosta a pagamento della città: oltre 4.300 verbali in appena cinque mesi, con una quota consistente che, alla data della rilevazione, risultava ancora da riscuotere.
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