Pensioni settembre 2026, cambia l’importo: per alcuni assegni più alti, per altri più bassi

Rimborsi del 730, trattenute fiscali, quattordicesima arretrata e recuperi INPS possono modificare la cifra accreditata. Pagamenti dal 1° settembre

A cura di Redazione Redazione
21 agosto 2026 19:00
Pensioni settembre 2026, cambia l’importo: per alcuni assegni più alti, per altri più bassi -
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Il cedolino della pensione di settembre 2026 comincia a essere disponibile sul portale INPS e per molti pensionati la cifra potrebbe riservare qualche novità. L'importo accreditato, infatti, potrebbe essere diverso rispetto a quello ricevuto nei mesi precedenti, sia in aumento sia in diminuzione.

La pubblicazione dei cedolini avviene gradualmente: questo significa che alcuni pensionati potrebbero già visualizzarlo, mentre per altri potrebbe essere necessario attendere ancora. Nel documento saranno indicati l'importo lordo, quello netto e le eventuali trattenute applicate.

Perché la pensione di settembre può essere più alta

Una delle principali ragioni riguarda i conguagli del modello 730/2026. Per i pensionati che dalla dichiarazione dei redditi risultano a credito, l'INPS può riconoscere direttamente sulla pensione il relativo rimborso Irpef.

Di conseguenza, per alcuni beneficiari l'accredito di settembre potrebbe essere superiore alla pensione normalmente percepita. I tempi dipendono anche dalla data in cui il modello 730 è stato trasmesso e acquisito.

Un'altra possibile variazione positiva riguarda la quattordicesima. Chi ne possiede i requisiti ma non l'ha ricevuta nel mese di luglio potrebbe trovarla nel cedolino di settembre come pagamento tardivo.

Ma per qualcuno l'importo potrebbe diminuire

Non tutti, però, riceveranno una cifra maggiore. Per alcuni pensionati settembre potrebbe portare un assegno più basso.

Se dal modello 730 emerge un debito fiscale, infatti, l'INPS effettuerà le relative trattenute direttamente sulla pensione. Per altri potrebbe invece comparire una rata successiva di un debito fiscale già iniziato a essere recuperato con il cedolino di agosto.

Possono inoltre proseguire eventuali recuperi di somme che l'INPS ritiene siano state corrisposte in passato ma non dovute, comprese alcune somme aggiuntive.

Attenzione anche alla trattenuta del 5%

Una situazione particolare riguarda i pensionati interessati dalla mancata comunicazione all'INPS dei redditi relativi al 2022. Anche nel cedolino di settembre può proseguire la trattenuta del 5%, già applicata nel mese precedente.

Per gli interessati viene indicata la scadenza del 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale. In assenza della regolarizzazione, potrebbero esserci conseguenze sulle prestazioni collegate al reddito e il recupero delle somme eventualmente percepite senza averne diritto.

Quando vengono pagate le pensioni di settembre

La data prevista per il pagamento è martedì 1° settembre 2026. La giornata è bancabile e, pertanto, l'accredito è previsto dal primo giorno del mese sia per chi riceve la pensione attraverso il conto bancario sia per chi utilizza Poste Italiane.

La cosa più importante, dunque, è controllare il proprio cedolino: non esiste una variazione uguale per tutti. Rimborsi fiscali e quattordicesima possono far salire l'importo, mentre conguagli a debito, trattenute e recuperi possono ridurlo.

Per questo motivo due pensionati che normalmente ricevono lo stesso assegno potrebbero ritrovarsi a settembre con accrediti differenti, a seconda della propria situazione fiscale e previdenziale.