Petardi e spari nella notte di Capodanno: a Catania tre feriti, nessuno grave

Il Capodanno 2026 si chiude con un bilancio nazionale ancora pesante, anche se complessivamente meno grave rispetto allo scorso anno. Secondo i dati ufficiali, in tutta Italia si contano 1 morto e 283...

A cura di Redazione Redazione
01 gennaio 2026 20:38
Petardi e spari nella notte di Capodanno: a Catania tre feriti, nessuno grave -
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Il Capodanno 2026 si chiude con un bilancio nazionale ancora pesante, anche se complessivamente meno grave rispetto allo scorso anno. Secondo i dati ufficiali, in tutta Italia si contano 1 morto e 283 feriti, contro 0 morti e 309 feriti registrati nel Capodanno precedente.

La vittima è un 63enne di origine moldava, deceduto ad Acilia (Roma) dopo l’esplosione di un petardo che teneva in mano. Un episodio che riporta l’attenzione sui rischi legati all’uso improprio di materiali pirotecnici.

I numeri a livello nazionale

Nel dettaglio:

  • 54 persone ricoverate, di cui 50 con prognosi superiore a 40 giorni (nel 2025 erano 69 i ricoverati e 34 i casi gravi);
  • 12 feriti da colpi d’arma da fuoco esplosi durante i festeggiamenti, dato invariato rispetto allo scorso anno;
  • 68 minorenni feriti, in calo rispetto ai 90 del 2025.

Focus su Catania

Nel territorio catanese il bilancio è contenuto, senza conseguenze drammatiche. Al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro si sono registrati tre accessi legati ai botti di Capodanno, tutti trattati e dimessi, senza alcun ricovero.

Il caso più serio riguarda un 25enne della provincia di Catania, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado all’emivolto sinistro e alla mano sinistra a causa dello scoppio di un petardo. Dopo le cure in urgenza, il giovane è stato affidato a trattamenti ambulatoriali specialistici.

Altri due uomini si sono presentati in ospedale per ferite da arma da fuoco esplose durante i festeggiamenti: tra loro un 69enne, che ha subìto l’amputazione parziale di un dito della mano sinistra.
È stato inoltre visitato e dimesso un minorenne catanese, rimasto lievemente ustionato per contatto con una fiaccola.

Un bilancio meno grave, ma il rischio resta

Se da un lato i numeri indicano una riduzione dei casi più gravi, dall’altro il bilancio nazionale conferma che i botti continuano a provocare vittime e feriti, spesso per comportamenti imprudenti o per l’uso di materiali pericolosi.

Anche a Catania, nonostante l’assenza di ricoveri, la notte di Capodanno ha lasciato feriti e conseguenze permanenti, a dimostrazione che la prevenzione e il rispetto delle regole restano fondamentali per evitare tragedie annunciate.