Piano Tavola, beccato col monopattino rubato: «L’ho trovato tra i rifiuti», denunciato 21enne

Piano Tavola, il GPS porta i Carabinieri fino a casa: 21enne sorpreso sul monopattino rubato

A cura di Redazione Redazione
30 agosto 2026 21:15
Piano Tavola, beccato col monopattino rubato: «L’ho trovato tra i rifiuti», denunciato 21enne -
Condividi

I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo di Paternò hanno denunciato in stato di libertà, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, un 21enne di Belpasso per ricettazione.

In particolare, i fatti hanno avuto inizio la sera precedente, quando nel parcheggio di un centro commerciale della zona è stata rubata un’automobile con all’interno un monopattino elettrico.

Ritrovata la vettura dai Carabinieri di Misterbianco e restituita al legittimo proprietario, quest'ultimo ha subito segnalato la mancanza del mezzo elettrico.

Il giorno successivo, il proprietario, però, ha contattato la Centrale Operativa di Paternò segnalando che il GPS installato a bordo del monopattino rubato gli forniva una posizione precisa nella frazione di Piano Tavola. Ricevuta la nota di ricerca, l'operatore di Centrale ha inviato tempestivamente l'equipaggio della Radiomobile nella frazione indicata.

Giunti sul posto, i militari dell'Arma hanno iniziato a perlustrare la zona senza però scorgere alcun mezzo lungo la strada; tuttavia, le indicazioni del GPS puntavano con decisione proprio verso l'abitazione del 21enne, personaggio già noto per reati contro il patrimonio e sottoposto all'obbligo di dimora l'equipaggio, pertanto, ha deciso di vederci chiaro.

L'intuizione dei Carabinieri si è rivelata azzeccata. Proprio mentre eseguivano le ricerche sul posto, i militari hanno visto uscire dal giardino di casa il giovane a bordo di un monopattino elettrico. La pattuglia lo ha subito fermato per un controllo e i successivi accertamenti hanno confermato che il velocipede era proprio quello ricercato.

Messo di fronte all'evidenza dei fatti, il 21enne ha provato a giustificarsi sostenendo di aver trovato il mezzo la sera prima tra i rifiuti poco lontano da casa, scusa che non gli ha evitato la denuncia per “ricettazione”, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.