Paternò, lavori nelle scuole e disagi: il PD lancia l’allarme, «30 classi da ricollocare»

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Circolo del Partito Democratico di Paternò sulla situazione dei lavori nelle scuole comunali.

A cura di Redazione Redazione
29 agosto 2026 09:51
Paternò, lavori nelle scuole e disagi: il PD lancia l’allarme, «30 classi da ricollocare» -
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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Circolo del Partito Democratico di Paternò sulla situazione dei lavori nelle scuole comunali.

Le scuole comunali, i lavori e i disagi

A seguito di nostra richiesta ci ha ricevuti il Presidente della Commissione, Dott. Santi Giuffrè, e abbiamo potuto apprendere la reale situazione della problematica dei lavori nelle scuole comunali di Paternò.

Come immaginavamo, siamo ancora di fronte ad uno stato di difficoltà enorme che, almeno per quest'anno scolastico, perdurerà ed anzi si aggraverà per gli interventi che a settembre inizieranno alla Lombardo Radice e che interesseranno lo spostamento di ben 30 classi.

L'unico progresso riguarderà l'ultimazione di metà delle aule nel plesso Falconieri nelle prossime settimane, che dovrebbe permettere il rientro in sede di alcune classi.

Questo il quadro attuale:

Istituto comprensivo MARCONI

  • 11 classi a Santa Barbara

  • 9 al San Giovanni Bosco

  • 6 presso ENDOFAP

  • 9 all'IPAB

  • 3 alla Virgilio

Istituto comprensivo G.B. NICOLOSI/GIOVANNI XXIII

  • 4 classi presso ENTE A.R.S.

Istituto comprensivo VIRGILIO/LOMBARDO RADICE

  • 30 classi da collocare per i lavori che inizieranno a metà settembre

Una situazione difficile che sconta ancora la scelleratezza progettuale e realizzativa degli anni scorsi, quando tutto è andato avanti, oltre che a rilento, senza una seria programmazione che tenesse conto della Città e soprattutto delle scuole, che sono l'anima vivente, il motore, il futuro di una comunità.

Tutte attività finanziate con i fondi del PNRR che ora devono obbligatoriamente essere spesi in maniera rapida, altrimenti il Comune rischia di dover pagare il tutto con le proprie casse (sic!). Sarebbe un disastro!

Nei prossimi giorni interloquiremo con gli organi collegiali democraticamente eletti in ogni istituto, con le relative dirigenze, coinvolgendo la Commissione, per instaurare un rapporto proficuo con le varie componenti, affinché si trovino soluzioni che possano alleviare i disagi e programmare in sinergia.

Non permetteremo che venga fatto ricorso ad eventuali doppi turni – che rappresentano il peggiore dei mali per la scuola – o alla decurtazione di attività di tempo prolungato.

Presto affronteremo la situazione delle mense perché sono stati spesi negli anni tanti soldi in questa direzione, ma è tutto fermo perché mai completate per essere operative.

La Scuola salva la Città se l'Amministrazione Comunale salva la scuola.