Piedimonte Etneo, bar chiuso dalla Questura: frequentato da soggetti con gravi precedenti
l provvedimento del Questore di Catania è scattato dopo mesi di controlli dei Carabinieri: nel locale identificati numerosi soggetti con gravi precedenti penali.
Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, e che rimarcano la presenza dello Stato sul territorio, i Carabinieri della stazione di Piedimonte Etneo hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza – ex art. 100 TULPS – per 7 giorni di un noto esercizio pubblico del luogo.
Su precisa e dettagliata proposta del Comando Stazione Carabinieri di Piedimonte Etneo, il Questore di Catania ha siglato, ai sensi del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), il predetto provvedimento che rappresenta il coronamento di un’instancabile e certosina attività di monitoraggio e controllo degli uomini dell’Arma.
La dedizione dei militari dell’Arma, presidio di legalità contro i “collezionisti di reati” ha portato quindi al provvedimento d’urgenza frutto delle attività quotidiane dei Carabinieri.
Giorno dopo giorno, con pattugliamenti mirati e appostamenti costanti, i militari hanno radiografato le frequentazioni del locale, fotografando una realtà preoccupante: il bar era diventato un vero e propri punto di ritrovo abituale per soggetti gravati da pregiudizi penali di ogni genere, molti dei quali legati a reati di forte allarme sociale.
L’attività investigativa e di controllo dei Carabinieri, condensata nell’informativa trasmessa alla Questura, non ha lasciato scampo a dubbi. I militari hanno documentato la presenza fissa di pregiudicati in un arco di tempo serratissimo, tra marzo e maggio di quest’anno. Nell’ultimo fulmineo controllo in ordine di tempo, i Carabinieri hanno identificato nel locale tre soggetti noti alle banche dati interforze per reati gravissimi, tra cui estorsione, rapina, maltrattamenti in famiglia, porto d’armi e traffico di stupefacenti.
Ma è a metà maggio forse il controllo più eclatante. I militari intercettano ben quattro pregiudicati, con un campionario criminale che spaziava dall’associazione per delinquere al furto in abitazione, fino alla ricettazione e alla resistenza a pubblico ufficiale. Tra loro, soggetti sottoposti a misure restrittive come l’obbligo di dimora e la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno.
Tra aprile e marzo poi, altri controlli strategici, avevano già permesso all’Arma di stanare e identificare nel bar altri soggetti legati persino ad associazioni di tipo mafioso, truffe aggravate e violenze personali.
Sicurezza e prevenzione prima di tutto. Il decreto di chiusura temporanea ha natura squisitamente preventiva. Come ricordato dalle massime autorità, l’obiettivo non è solo sanzionare il titolare, ma interrompere con fermezza una situazione oggettivamente pericolosa per l’ordine pubblico.
Sulla porta principale del locale è stato affisso il cartello di sospensione dell’attività. I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo, oltre ad aver materialmente eseguito il provvedimento, continueranno a vigilare affinché la legalità rimanga l’unico faro sul territorio.
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