Pippo Baudo, mercoledì i funerali a Militello in Val di Catania
Roma, 17 agosto 2025 – Roma si prepara oggi a rendere omaggio a Pippo Baudo, uno dei volti più amati e rappresentativi della televisione italiana, scomparso nei giorni scorsi.Come riportato dal Corrie...
Roma, 17 agosto 2025 – Roma si prepara oggi a rendere omaggio a Pippo Baudo, uno dei volti più amati e rappresentativi della televisione italiana, scomparso nei giorni scorsi.
Come riportato dal Corriere della Sera, la camera ardente è stata allestita al Policlinico Campus Biomedico della Capitale, la stessa struttura dove Baudo ha trascorso gli ultimi giorni di vita. Questa mattina, a partire dalle 11, l’accesso è stato riservato ai familiari e agli amici più stretti.
Domani, lunedì 18 agosto, dalle ore 10, la camera ardente sarà aperta al pubblico presso il Teatro delle Vittorie, luogo simbolo della Rai e delle grandi produzioni televisive rese indimenticabili anche grazie a lui. Rimarrà visitabile fino a martedì 19 alle ore 12. Successivamente, la salma sarà trasferita a Militello in Val di Catania, dove mercoledì 20 agosto, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria della Stella, si terrà il funerale, come da sua volontà.
Il sindaco Giovanni Burtone ha annunciato il lutto cittadino, ricordando il legame speciale tra Baudo e la comunità:
«Pippo qui era ben voluto da tutti – racconta Burtone – e ogni volta che spieghiamo da dove veniamo, la prima cosa che diciamo è: è il paese di Pippo Baudo».
Intervistato dall’agenzia Italpress, il primo cittadino ha aggiunto:
«Era molto legato alla nostra comunità, ed era un affetto reciproco. I nostri cittadini gli hanno voluto bene ed è stato per noi motivo di orgoglio avere un personaggio di altissimo spessore culturale. Pippo non si negava mai a nessuno: quando tornava a Militello usciva senza barriere, senza servizi d’ordine, incontrava tutti e con tutti scambiava due chiacchiere. Era benvoluto e voleva bene alla comunità».
Burtone ha ricordato anche gli esordi del presentatore:
«Da ragazzo iniziò a calcare il palcoscenico di un teatro parrocchiale, coltivando una passione che lo ha accompagnato per tutta la vita. Subito dopo la laurea intraprese questo percorso con talento e costanza. Si aggiornava continuamente, arricchendo ogni giorno il suo bagaglio culturale. Non si è mai fermato: ecco perché è stato un grande personaggio della storia d’Italia».
Con tredici edizioni del Festival di Sanremo e decine di programmi entrati nella memoria collettiva — da Settevoci a Canzonissima, da Fantastico a Domenica In — Pippo Baudo ha attraversato generazioni, accompagnando il pubblico con il suo stile inconfondibile e diventando un’icona senza tempo.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo. Oggi l’Italia intera si stringe nel cordoglio per l’addio al “Pippo nazionale”, simbolo di una televisione capace di unire, emozionare e raccontare la storia del Paese.
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