"Qè, serve convocare un tavolo di crisi"
La nota stampa del senatore Salvo Torrisi: "Siamo di fronte alla più grave crisi occupazionale che la città di Paternò vive
95047.it Riceviamo e pubblichiamo dal senatore Salvo Torrisi:
"Già da diverse settimane i mass media siciliani stanno mettendo in evidenza la drammatica vicenda della Qè Srl – Call Center di Paternò. Le segreterie provinciali e le RSU di SLC CGIL e Fistel Cisl di Catania hanno denunciato da un lato debiti dell’azienda per 6 milioni e dall’altro alcune mensilità non ancora pagate ai circa 600 lavoratori del Call Center.
Le Segreterie provinciali e le RSU hanno più volte chiesto un incontro con l’amministratore delegato del Call Center Qè per avere risposte sui contratti di solidarietà per i circa 600 lavoratori, sui pagamenti dovuti, nonché per gli altri aspetti irrisolti della vicenda. Esprimendo la mia vicinanza a questi lavoratori e a coloro che sono schierati per fare valere i loro diritti, spero che sulla vicenda del Qè di Paternò l’azienda faccia quanto prima chiarezza.
Siamo di fronte alla più grave crisi occupazionale che la città di Paternò vive, con ben 600 lavoratori che non vengono pagati da mesi e che finora non hanno avuto risposte né garanzie da chi di dovere.
Il mio personale sostegno, se necessario, si renderà disponibile fino a coinvolgere il Ministero del Lavoro. Pertanto, dato il quadro generale ritengo auspicabile, quanto necessario, intervenire celermente convocando al più presto un “tavolo di crisi” a cui partecipino le parti interessate, affinché l’azienda dichiari le sue intenzioni e perché si trovino assieme le giuste soluzioni ad una situazione drammatica ormai non più sostenibile".
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