Ramacca, in casa il fucile del padre morto senza denunciarlo: 39enne denunciata dai Carabinieri
Ramacca, in casa il fucile del padre morto senza denunciarlo: 39enne denunciata dai Carabinieri
Nell’ambito dei controlli mirati disposti dall’Arma dei Carabinieri sul corretto possesso e sulla detenzione delle armi, i militari della stazione di Ramacca, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori del 12° reggimento Sicilia, hanno eseguito un controllo domiciliare nel centro abitato di Ramacca.
Nel corso dell’attività, una donna di 39 anni, residente in paese, è stata trovata in possesso di un fucile calibro 12 appartenuto al padre deceduto. L’arma, però, era detenuta illegalmente dalla donna perché, anche in caso di successione ereditaria, le armi non possono passare automaticamente agli eredi senza aver prima regolarizzato la posizione con l’autorità di pubblica sicurezza.
La donna, dunque, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è stata denunciata in stato di libertà per omessa denuncia e detenzione abusiva di armi, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, e il fucile è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
L’operazione rientra in un più ampio piano di verifiche volto a garantire che la detenzione di armi avvenga nel pieno rispetto delle regole. La legge, infatti, impone obblighi stringenti a carico dei possessori, sia in termini di autorizzazioni amministrative sia per quanto riguarda la custodia, la denuncia e il trasferimento delle armi. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta responsabilità penali, indipendentemente dall’assenza di precedenti o dall’uso effettivo dell’arma. La corretta gestione delle armi rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza collettiva e richiede consapevolezza, attenzione e rispetto rigoroso della normativa.
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