Il riscatto culturale di Sferro
Una Biblioteca in mezzo ai campi. La passione ed il coinvolgimento di Pippo Virgillito. Ecco perchè quella della Biblioteca di Sferro è una storia incoraggiante. E che chiama in causa la Paternò dei nostri padri e dei nostri nonni (Nella foto, la visita i
95047.it Potrebbe pure essere il racconto di una di quelle storie omeriche legate all’esistenza, o meno, del poeta greco: una leggenda o giù di lì. Oppure, la trovata di marketing di qualche “iper-super-centro commerciale” che chiama in causa la cultura perchè, comunque, fa sempre trend. O, ancora, l’intuizione di un giorno: così, tanto per fare qualcosa. Nulla di tutto questo. La Biblioteca di Sferro è realtà vera. Qualcosa che si tocca e respira: oggi, nei locali adibiti alla raccolta dei testi e allo studio, ci sono all’incirca 5 mila libri raccolti nel giro di nemmeno un anno da mettere a disposizione di una piccola ma attivissima comunità che continua ad essere viva. Una Biblioteca che non è affatto in mezzo al nulla. Si trova in mezzo ai campi che hanno scandito la storia della nostra città: con i nostri padri e i nostri nonni che costruirono e pensarono una Paternò post-seconda guerra mondiale partendo dall’agricoltura e dall’oro rosso del colore della arance.
Ma la verità è che molti di noi devono all’avvocato Virgillito ed a pochissimi altri la passione del tuffarsi in iniziative contagiose e, se volete, coraggiose come questa. Filantropia? Assolutamente no. Semmai la voglia di affermare un principio: Paternò si riscatta anche attraverso un percorso d’esempio verso le nuove generazioni. Ieri, i ragazzi dell’istituto professionale per l’Agricoltura accompagnati dal preside Galeano, hanno passato la mattinata alla Biblioteca di Sferro. Ore intense dedicate alla visita del borgo rurale, alla lettura, alla proiezione di video, all’ascolto di due lectio magistralis tenute dallo stesso preside e dal sindaco Mangano. A che serve tutto questo? Non tocca a noi dirlo. O spiegarlo.
Di certo, è (anche) così che la storia di noi paternesi torna ad essere alimentata come una fiammella. Quella fiamma che è rimasta soffocata nei fondali dell'anima irrazionale. Non si tratta di un'illusione ottica. O di una metafora inutilizzabile.
Oggi ve la raccontiamo così: da domani possiamo tornare alle nostre passioni da ultima frontiera digitale.
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