Salinelle, rubati i cartelli degli scout. Una sola domanda: perchè?

EDITORIALE 2.0 Servono prese di posizioni nette e severe perchè esplodere nella solita tiritera di urlare alla luna “vergogna” è sterile quanto servile

06 febbraio 2016 12:37
Salinelle, rubati i cartelli degli scout. Una sola domanda: perchè? -
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95047.it Nel raccontare un episodio del genere, non saprei nemmeno da dove cominciare. O, forse, da una cosa sicuro: basta parlare di “ragazzate” o di “maggiore impegno per la legalità”. E’ arrivato il momento di dire “basta” alla concessione gratuita di alibi o di nascondersi dietro il paravento di un buonismo che finisce con lo gettarci tutto nello sconforto. Qui serve una presa di posizione netta e severa. L’episodio che è accaduto è che alle Salinelle la bella iniziativa degli scout - e della quale vi avevamo parlato domenica scorsa - è stata umiliata da balordi che sono entrati all’interno del perimetro delle bocche gorgheggianti di gas e fango ed hanno portato via e gettato nel fango i cartelli che “raccontavano” il percorso. Dei cartelli ne è stato risparmiato soltanto uno.

Un gesto vile. Ma per il quale dirci indignati non serve a nulla. Esplodere nella solita tiritera di urlare alla luna “vergogna” è sterile quanto servile. “Li rimetteremo al loro posto, troveremo il modo di farlo tra qualche tempo”, ci dice il geologo e capo-scout Orazio Caruso. Importante sentirselo dire: perchè la rassegnazione non deve appartenerci. E nemmeno il restare indifferenti. E di indifferenza in città se ne respira a pieni polmoni fin troppa.