San Giovanni la Punta, trovato su un’auto rubata: arrestato 25enne di Misterbianco, irreperibile da un mese

Il 25enne era già ai domiciliari per rapina ma si era allontanato da casa senza autorizzazione. Individuato dai Carabinieri dopo un appostamento.

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 16:14
San Giovanni la Punta, trovato su un’auto rubata: arrestato 25enne di Misterbianco, irreperibile da un mese -
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Un’attività di controllo del territorio, l’attenzione ai dettagli e un successivo approfondimento sulla persona controllata hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di San Giovanni la Punta di individuare e arrestare un 25enne, residente a Misterbianco, nei cui confronti era stata disposta la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.

L’arresto è stato eseguito nel pomeriggio, quando i militari della Stazione di San Giovanni la Punta, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno scorto, mentre percorrevano via Aurora, un’auto bianca parcheggiata, che ha subito catturato la loro attenzione in quanto quel modello è solitamente adoperato per commettere le cosiddette “spaccate”.

I Carabinieri hanno, quindi, deciso di effettuare controlli sulle targhe del mezzo, in sinergia con la Centrale Operativa, scoprendo che l’auto era stata rubata a Misterbianco qualche tempo fa.

I militari dell’Arma hanno, quindi, deciso di appostarsi per verificare chi avrebbe utilizzato il veicolo e, dopo qualche ora di osservazione in modalità discreta, hanno visto arrivare un giovane che ha aperto il mezzo ed è salito a bordo. A quel punto la pattuglia è intervenuta bloccando in sicurezza il ragazzo e identificandolo per il 25enne.

Ulteriori accertamenti sul giovane hanno permesso di scoprire che era già stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per aver commesso una rapina e, inoltre, da più di un mese si era allontanato da casa senza alcuna autorizzazione, rendendosi di fatto irreperibile.

Per tale motivo, era stato emesso nei suoi confronti un provvedimento che ne disponeva la custodia cautelare in carcere. L’Autorità giudiziaria, infatti, ritenendo non più adeguata la misura domiciliare, aveva disposto che fosse portato in carcere per aver violato le prescrizioni imposte.

A quel punto, i militari dell’Arma lo hanno portato in caserma, ponendo fine alla latitanza, ovvero hanno dato esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania e poi, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, lo hanno anche denunciato per ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’auto è stata sequestrata e verrà riconsegnata al legittimo proprietario.