Shock nel Catanese: collaboratore scolastico arrestato, trovati file pedopornografici e immagini di alunne modificate con l’IA

Shock nel Catanese: collaboratore scolastico arrestato, trovati file pedopornografici e immagini di alunne modificate con l’IA

A cura di Redazione
14 marzo 2026 08:25
Shock nel Catanese: collaboratore scolastico arrestato, trovati file pedopornografici e immagini di alunne modificate con l’IA -
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Un collaboratore scolastico cinquantottenne, residente in provincia di Catania e impiegato in un istituto di istruzione secondaria, è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a tutela dei minori e delle fasce più vulnerabili.

L’uomo, per il quale vale la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva, è gravemente indiziato di detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

L’attività investigativa ha preso avvio da una segnalazione proveniente dal National Centre for Missing Exploited Children (NCMEC), organizzazione non governativa statunitense che collabora con le autorità internazionali nel contrasto allo sfruttamento minorile. La comunicazione, trasmessa al Centro Nazionale di Contrasto della Pedopornografia On-line (CNCPO) della Polizia Postale di Roma e poi inoltrata agli investigatori di Catania, indicava un account riconducibile a un presunto cittadino italiano che conservava immagini e video di pornografia minorile.

Gli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania hanno avviato approfondite analisi informatiche che hanno permesso di identificare il sospettato, dipendente di una scuola media della provincia.

La Procura ha quindi disposto un decreto di perquisizione personale e informatica, eseguito nell’immediatezza. All’interno dei dispositivi in uso all’uomo è stato rinvenuto un vasto archivio di immagini e video pedopornografici, alcuni dei quali raffiguranti vittime in età infantile e contenuti di zooerastia. La gravità del materiale ha portato all’arresto in flagranza, successivamente convalidato dal GIP di Catania. L’indagato si trova ora agli arresti domiciliari.

Nel corso delle perquisizioni sono emerse anche fotografie scattate all’interno dei locali scolastici, ritraenti alunne minorenni. Alcune immagini risultavano realizzate a loro insaputa e successivamente modificate tramite software di intelligenza artificiale, rinvenuti nei dispositivi sequestrati, per generare versioni manipolate in cui le minori apparivano denudate e collocate accanto all’immagine dell’indagato.