Sicilia, influenza in anticipo: mille casi e picco atteso nelle prossime settimane
In Sicilia l’influenza stagionale mostra già segnali di accelerazione, nonostante l’inverno sia ancora alle porte. Secondo i dati della Sorveglianza integrata dei virus respiratori dell’Istituto Super...
In Sicilia l’influenza stagionale mostra già segnali di accelerazione, nonostante l’inverno sia ancora alle porte. Secondo i dati della Sorveglianza integrata dei virus respiratori dell’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana tra il 20 e il 26 ottobre sono stati rilevati circa mille casi, pari a circa 7 contagi ogni mille assistiti. Un numero destinato a salire nelle prossime settimane, quando il freddo renderà più favorevole la circolazione dei virus respiratori.
I più colpiti, al momento, sono bambini e adolescenti fino a 14 anni, ma non mancano casi tra gli adulti e gli anziani: 222 contagi nella fascia 45-64 anni e 162 tra gli over 65.
Le segnalazioni provenienti dall’emisfero australe fanno prevedere una stagione particolarmente intensa. In Australia, dove i virus circolano durante la nostra estate, l’influenza ha registrato livelli elevati, elemento che gli infettivologi italiani interpretano come un campanello d’allarme.
Secondo Luigi Galvano, rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale, il virus influenzale in circolazione presenta caratteristiche parzialmente nuove: forte capacità diffusiva soprattutto tra i più piccoli, alta contagiosità già nelle prime 24 ore e assenza di sintomi nelle prime 48, dettaglio che facilita la trasmissione negli ambienti scolastici.
La campagna vaccinale antinfluenzale è partita ufficialmente il 20 ottobre e proseguirà fino al 28 febbraio, con possibilità di protezione anche contro polmonite e virus respiratorio sinciziale. “È fondamentale proteggere i soggetti fragili, non solo per età o patologie, ma anche chi vive in condizioni di isolamento o difficoltà”, sottolineano i medici.
I pediatri richiamano l’attenzione sulle complicanze nei più piccoli: febbre elevata che può durare fino a una settimana e rischio di aggravamenti, soprattutto nei non vaccinati. Viene ribadita anche la necessità di evitare l’uso improprio di antibiotici, inefficaci contro i virus.
Ad oggi, all’ospedale pediatrico “Di Cristina” di Palermo non risultano ricoveri attribuibili all’influenza stagionale, anche se si registrano casi legati ad altri virus respiratori, come Rhinovirus, Sars-CoV-2 e parainfluenzali. Il clima ancora mite potrebbe aver finora limitato i sintomi più severi.
I professionisti sanitari invitano alla massima attenzione, soprattutto per bambini, anziani e pazienti fragili, e rinnovano la raccomandazione alla vaccinazione. La campagna è già pienamente operativa e le dosi sono disponibili presso medici di base e pediatri.
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