Sicilia, martedì maltempo soprattutto tra Palermo, Trapani e zone interne: livello 1 PRETEMP, rischio nubifragi e grandine
Le aree più esposte saranno Palermitano, Trapanese e zone interne. Nel resto dell’Isola possibili fenomeni più isolati.
Giornata di forte instabilità quella di martedì 28 luglio 2026 in Sicilia. Il transito di una goccia fredda in quota, a contatto con l’aria molto calda e umida presente nei bassi strati, potrebbe favorire lo sviluppo di temporali anche di forte intensità soprattutto durante le ore pomeridiane.
PRETEMP ha emesso un livello 1 per la Sicilia centrale e nord-occidentale, comprendendo in particolare i settori del Palermitano e del Trapanese, le zone interne dei Sicani, delle Madonie e il relativo entroterra.
Il rischio principale riguarda le precipitazioni molto intense concentrate in poco tempo, che localmente potrebbero provocare allagamenti improvvisi e fenomeni di flash flood. Le celle temporalesche potrebbero infatti risultare poco mobili e insistere per diverso tempo sulle stesse aree.
Non viene esclusa neppure la possibilità di grandinate, generalmente con chicchi di piccole o medie dimensioni e possibili accumuli al suolo. In maniera più isolata, nelle aree dove i temporali troveranno condizioni particolarmente favorevoli, potrebbero verificarsi episodi con chicchi di dimensioni maggiori.
Possibili anche improvvise raffiche di vento associate ai temporali, mentre viene considerato più contenuto il rischio di fenomeni di vento particolarmente estesi.
Temporali possibili anche nel resto della Sicilia
Sulle altre zone dell’Isola è previsto invece un livello 0. Anche qui nel pomeriggio potranno svilupparsi temporali isolati, ma generalmente più rapidi e localizzati.
I fenomeni potranno comunque essere accompagnati da brevi rovesci intensi, raffiche di vento e qualche grandinata di piccole dimensioni, con una probabilità più bassa di accumuli pluviometrici particolarmente elevati.
La situazione dovrà quindi essere seguita soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane di martedì, quando il contrasto tra l’aria più fresca in quota e quella calda e umida presente vicino al suolo potrebbe favorire la fase temporalesca più significativa.
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