Sul serio, ma perché un turista dovrebbe passare da Paternò?

LA POLEMICA. In questi giorni ferragostani, il Castello resta chiuso; fino a ieri la Scalinata era stracolma di sporcizia (ed è stata ripulita da un drappello di appassionati cittadini); le strade sono sbriciolate; i servizi inesistenti; la sera cala il c

13 agosto 2015 08:16
Sul serio, ma perché un turista dovrebbe passare da Paternò? -
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95047.it La provocazione del sempre pungente e mai banale “doc” Consolato Cavallaro, che ha postato sui social quel fotomontaggio con Will Smith che ha sullo sfondo il Castello Normanno paternese, è riuscita. Ed ha avuto il merito di aprire la riflessione. Ovvero, ma perché mai un turista dovrebbe passare da Paternò?
 E’ un interrogativo che valica i noiosi ultras della politica: che va abbondantemente oltre gli schieramenti dei due faziosissimi partiti del “A Paternò va tutto bene, state sempre a piangervi addosso” e del “Non state facendo nulla, andatevene a casa”. Il trionfo della presunzione e del pensiero debole: in entrambi i casi.

Se proprio dobbiamo dirla tutta - dal turismo in poi - quella che Paternò non conosce ed evita a tutti i costi come la peste è la parola “programmazione”. I turisti, les visiteurs come scrivono gli pseudo-intellettuali, non piovono dal cielo e l’essere custodi di bellezze e patrimoni culturali non significa avere il diritto di arroccarsi il privilegio di decidere come meglio (o come peggio) metterlo a disposizione della comunità. Ed ogni qual volta, per iniziativa di qualche associazione o di qualche insegnante, si vede arrivare un pullman di giovani si esclama alla meraviglia ed al canto di vittoria. La classica rondine che non farà mai primavera: altro trionfo della nostra atavica paesanità.

Immagino di essere un turista che “sbarca” per sbaglio in città in queste giornate a ridosso del ferragosto. Una passeggiata tra il fuoco di una viabilità impazzita tra il Corso Italia e il doppio senso di via GiovanBattista Nicolosi? Oppure tra strade sbriciolate e sbrindellate con buche, come se piovessero bombe? O, ancora, tra la via crucis dei venditori ambulanti abusivi ad ogni palmo di città? O, forse, a caccia di servizi che, semplicemente, non esistono? Di un posto dove potere andare a dormire per la notte? O dove assistere ad uno spettacolo serale?

La pulizia della Scalinata, ieri mattina, da parte di semplici cittadini (Clicca per ingrandire)
La pulizia della Scalinata, ieri mattina, da parte di semplici cittadini (Clicca per ingrandire)

Nulla di tutto questo. Andiamo direttamente verso la Collina Storica. Ma anche qui la delusione ci invade: la Scalinata fino a ieri era sporchissima e solo un drappello di cittadini in tre ore e mezza di appassionato lavoro ha raccolto quattro sacchi di immondizia ed erbacce che stazionavano lì da mesi e mesi. Ed anche se durerà poco, adesso almeno è godibile anche agli occhi. Ci inerpichiamo, poi, verso il Castello Normanno: ma è chiuso. Verrebbe voglia di bussare: ovvio che sia inutile. Così com’è perfettamente inutile, domandarsi anche il perché sia tutto sigillato. Sotto, tutt’attorno, ci sono gli scarichi della nostra munnizza. 
Una scenografia dell’assurdo. Quasi un girone dei dannati.

E’ a questo punto che il turista qualsiasi se n’è già bello e andato da un pezzo. Del volto sorridente di Will Smith, nemmeno l’ombra. Ovviamente.