TAORMINA. Pazienti oncologici rimandati a casa: manca un farmaco, scatta la denuncia del Codacons

Pazienti oncologici rimandati a casa perché in ospedale manca un farmaco essenziale per la chemioterapia. È quanto denuncia il Codacons, che rende noto di aver ricevuto numerose segnalazioni da person...

A cura di Redazione Redazione
16 gennaio 2026 10:20
TAORMINA. Pazienti oncologici rimandati a casa: manca un farmaco, scatta la denuncia del Codacons -
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Pazienti oncologici rimandati a casa perché in ospedale manca un farmaco essenziale per la chemioterapia. È quanto denuncia il Codacons, che rende noto di aver ricevuto numerose segnalazioni da persone affette da tumori polmonari recatesi all’Ospedale San Vincenzo per sottoporsi a cicli programmati di chemioterapia.

Secondo quanto riferito dall’associazione, al momento della presentazione in struttura ai pazienti sarebbe stato comunicato che non era possibile procedere con la somministrazione della terapia a causa dell’indisponibilità del farmaco necessario, con conseguente rinvio del trattamento. In alcuni casi, inoltre, i pazienti non sarebbero stati successivamente ricontattati per la riprogrammazione delle cure, circostanza che ha generato forte preoccupazione e comprensibile allarme tra gli interessati e i loro familiari.

«Si tratta di cure salvavita inserite in protocolli terapeutici rigorosi – sottolinea il Codacons – caratterizzati da tempistiche precise e cicli cadenzati, il cui rispetto è parte integrante del percorso di cura. Qualsiasi rinvio o incertezza può incidere negativamente non solo sul piano clinico, ma anche su quello psicologico dei pazienti».

L’associazione evidenzia come episodi di questo tipo non possano essere ricondotti a meri disservizi organizzativi, poiché incidono direttamente sul diritto alla salute e sulla continuità delle cure, esponendo i pazienti oncologici a situazioni di grave disagio e incertezza.

Per questo il Codacons ha chiesto chiarimenti immediati sulle cause dell’indisponibilità riscontrata e il ripristino tempestivo e stabile delle terapie, sollecitando l’intervento dell’assessora regionale alla Salute Daniela Faraoni e del ministro della Salute Orazio Schillaci, affinché vengano adottate con urgenza tutte le misure necessarie a ristabilire la piena funzionalità del servizio e a prevenire il ripetersi di analoghe criticità.

Qualora le terapie non vengano immediatamente ripristinate e non arrivino risposte chiare e puntuali a tutela dei pazienti coinvolti, l’associazione annuncia l’avvio di una battaglia legale, promuovendo ogni iniziativa utile nelle sedi competenti per la tutela del diritto alla salute e per l’accertamento di eventuali responsabilità. Nel frattempo, il Codacons continuerà a monitorare la vicenda e a raccogliere ulteriori segnalazioni.