📍EPICENTRO RAGALNA. Terremoto sull’Etna, magnitudo 4.5 con epicentro a Ragalna: scossa avvertita in tutta la provincia, segnalati i primi danni

Terremoto sull’Etna, magnitudo 4.5 con epicentro a Ragalna: scossa avvertita in tutta la provincia, segnalati i primi danni

A cura di Redazione
04 marzo 2026 07:44
📍EPICENTRO RAGALNA. Terremoto sull’Etna, magnitudo 4.5 con epicentro a Ragalna: scossa avvertita in tutta la provincia, segnalati i primi danni -
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AGGIORNAMENTO ORE 09.25

Arrivano nuovi aggiornamenti sul terremoto di magnitudo 4.5 registrato alle ore 07:05 di oggi con epicentro nell’area etnea, nei pressi di Ragalna.

Secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana, il sisma è stato piuttosto superficiale, con una profondità di circa 4 chilometri, motivo per cui la scossa è stata avvertita chiaramente in numerosi comuni della provincia di Catania.

L’evento sismico sarebbe stato molto probabilmente causato dall’attivazione della faglia della Calcerana e di altre faglie presenti nell’area, strutture geologiche già note e censite negli studi di microzonazione sismica di terzo livello, che secondo i tecnici si confermano strumenti avanzati e attendibili per la conoscenza del territorio.

Prime segnalazioni di danni

Dalle prime verifiche sul territorio emergono alcuni danni, in particolare crolli di muri lungo alcune strade e tetti di case disabitate.

Sono state segnalate inoltre lesioni in diversi edifici, tra cui anche il Municipio.

Verifiche in corso

La Protezione Civile è in costante contatto con il sindaco di Ragalna, Mario Caruso, mentre sul posto stanno operando squadre dei Vigili del Fuoco e funzionari della Protezione Civile per effettuare i sopralluoghi e valutare l’entità dei danni.

Il terremoto principale è stato inoltre seguito da altre scosse di minore intensità, registrate nei minuti successivi nella stessa area.

La situazione resta in continuo aggiornamento.


AGGIORNAMENTO

L’INGV ha diffuso la stima ufficiale del terremoto registrato alle 07:05 di oggi, 4 marzo 2026. La scossa ha avuto magnitudo ML 4.5 con epicentro a circa 3 chilometri a nord-ovest di Ragalna (Catania), alle pendici dell’Etna.

Il sisma, localizzato dalla Sala Operativa INGV-OE di Catania, si è verificato a una profondità di circa 4 chilometri, motivo per cui è stato avvertito chiaramente in diversi comuni della provincia etnea.

📍 Da Ragalna arrivano le prime segnalazioni di danni: alcuni cittadini riferiscono di suppellettili caduti all’interno delle abitazioni a causa della forte scossa. Sono in corso verifiche per accertare eventuali danni più rilevanti.

AGGIORNAMENTO – Terremoto sull’Etna, nessun intervento dei Vigili del Fuoco

Dopo la forte scossa di magnitudo ML 4.5 registrata alle ore 7:05 tra i comuni di Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, arrivano le prime informazioni dai soccorsi.

Al momento non risultano richieste di intervento alla sala operativa dei Vigili del Fuoco. Nonostante il terremoto sia stato avvertito distintamente in diversi centri della provincia etnea e anche a Catania, non sono state segnalate situazioni di emergenza.

Secondo quanto riferito, sono state numerose le telefonate arrivate alla sala operativa, ma principalmente per richieste di informazioni o per segnalare di aver avvertito la scossa, senza però segnalazioni di danni strutturali o persone coinvolte.

Restano comunque in corso le verifiche sul territorio, mentre l’attività sismica nella zona etnea continua a essere monitorata dagli esperti dell’INGV.

Pochi minuti dopo il primo evento sismico è stata registrata anche una replica di magnitudo ML 2.7, avvenuta alle 07:07:58 nella zona 1 km a nord-est di Ragalna, con coordinate geografiche 37.6360, 14.9450 e a una profondità di circa 2 chilometri.

Anche questa scossa è stata localizzata dalla Sala Operativa INGV-OE di Catania.

La situazione è costantemente monitorata e nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori aggiornamenti sull’attività sismica nella zona etnea


Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina, 4 marzo 2026, alle ore 07:05, nel territorio della provincia di Catania.

Secondo una prima stima provvisoria dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il sisma aveva inizialmente una magnitudo compresa tra 4.1 e 4.6.

Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse zone della provincia, soprattutto nei comuni dell’area etnea. In molti cittadini hanno segnalato la scossa sui social pochi istanti dopo l’evento.

Prima della scossa delle 07:05, un altro terremoto era stato registrato nella notte. Si è trattato di un evento di magnitudo 2.3, avvenuto alle 05:12 ora italiana del 4 marzo 2026, nella zona della Costa siciliana nord orientale, nel Messinese.

Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma con coordinate 38.3053 di latitudine e 15.1897 di longitudine, a una profondità di circa 126 chilometri. Proprio la notevole profondità e la bassa magnitudo spiegano perché la scossa non sarebbe stata avvertita dalla popolazione.

Al momento non risultano segnalazioni di feriti, mentre sono in corso verifiche da parte delle autoritĂ  competenti.

📍 Notizia in aggiornamento