Tre aerei militari israeliani a Sigonella, Bonelli attacca il governo. La Difesa: “Solo scalo tecnico e rifornimento”

Nelle ultime ore tre aerei militari israeliani hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella, sollevando immediate polemiche politiche.Uno di questi velivoli, un KC-130H...

A cura di Redazione Redazione
04 settembre 2025 16:23
Tre aerei militari israeliani a Sigonella, Bonelli attacca il governo. La Difesa: “Solo scalo tecnico e rifornimento” -
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Nelle ultime ore tre aerei militari israeliani hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella, sollevando immediate polemiche politiche.

Uno di questi velivoli, un KC-130H, è partito ieri dalla base aerea di Nevatim in Israele alle 15:10, atterrando a Sigonella alle 18:40, per poi ripartire dopo alcune ore.

A denunciare l’accaduto è stato Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, che attacca il governo:

“È inaccettabile che basi italiane vengano utilizzate da aerei militari di uno Stato che sta conducendo un massacro contro il popolo palestinese. Il governo deve dirci chiaramente: questi aerei sono venuti a spiare la Global Sumud Flotilla, che in questi giorni si muove nel Mediterraneo per rompere l’assedio di Gaza, oppure sono venuti a caricare materiale bellico?”.

La replica della Difesa

Alle accuse ha risposto lo Stato Maggiore della Difesa, precisando che:

“Nel pomeriggio del 2 settembre un aeromobile C-130 appartenente alle Forze armate israeliane ha effettuato un atterraggio tecnico presso la U.S. Navy Air Station di Sigonella (Catania), nell’ambito di un’attività addestrativa e di supporto logistico (rifornimento), previamente autorizzata secondo le procedure previste dalla normativa nazionale e internazionale vigente”.

Secondo la nota ufficiale, a bordo del velivolo era presente esclusivamente personale tecnico-logistico e non è stato imbarcato alcun materiale o equipaggiamento. La sosta, durata circa tre ore e mezza, avrebbe comportato solo attività di rifornimento e supporto logistico, gestite dal personale statunitense presente nella base.

Lo Stato Maggiore ha infine sottolineato che l’utilizzo dello spazio aereo e delle infrastrutture militari italiane “avviene nel pieno rispetto del quadro normativo nazionale e degli accordi internazionali in essere”.