Il trend resta uguale: con la chiusura del Punto nascite, le mamme paternesi partoriscono a Catania

I dati parlano chiaro anche per il mese di giugno su 33 nuove nascite, 31 sono avvenute negli ospedali del capoluogo etneo. Intanto, restano due urgenze: quelle del Pronto Soccorso (con i medici che fanno più del possibile) ed i randagi

05 agosto 2016 08:29
Il trend resta uguale: con la chiusura del Punto nascite, le mamme paternesi partoriscono a Catania -
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95047.it Il trend non cambia. Resta quello che già si conosceva e che era stato paventato da tempo: numeri dei quali vi abbiamo dato conto nei mesi passati. Dopo la chiusura del Punto nascite del “Santissimo Salvatore”, le partorienti paternesi la loro scelta l’hanno fatta anche nel mese di giugno: dei 33 nuove nascite, 31 sono avvenute negli ospedali di Catania, appena 1 è avvenuta a Biancavilla e, un altra ancora ad Acireale. Insomma, il concetto di “Ospedali riuniti” (quelli di Paternò, Biancavilla e Bronte) sul fronte delle nascite, perlomeno per quello che riguarda il territorio paternese, è stato un flop senza precedenti. Tutto prevedibile, tuttavia.

Nel frattempo, vanno segnalate due urgenze immediate. La prima è quella di potenziare un Pronto Soccorso che scoppia. Anche ieri, per via di una serie di interventi - non ultimo il soccorso ad un giovane che aveva avuto un incidente in moto - è stato il caos. Al quale i medici hanno dovuto, come sempre, far fronte in mezzo a mille peripezie.

Ma c’è anche la questione legata ai randagi che stazionano sul posto. Il dito non è puntato contro le bestiole (che non hanno colpa): ma contro una situazione di inerzia che mette a repentaglio l’incolumità di tutti. Proprio l’atro ieri una signora è stata quasi morsicata. E’ chiaro che così non va. Non va proprio.