A colpi di carte bollate: la petizione sull'Irpef finisce dai carabinieri
Naso: “Vogliono mettere a tacere 6 mila persone che hanno firmato quella petizione. Vogliamo che venga convocato il consiglio comunale
95047.it L’abolizione dell’addizionale Irpef, votata dal consiglio comunale lo scorso mese di dicembre su proposta dell’amministrazione e degli uffici, finisce ai carabinieri. I firmatari della petizione popolare che chiede la cancellazione dell’aumento del balzello, questo pomeriggio si sono recati in caserma a Paternò per denunciare, attraverso un esposto, la mancata convocazione dell’assise comunale sull’argomento.
“Lo statuto comunale di Paternò -recita l’esposto - disciplina la procedura di un istituto previsto dall’ordinamento giuridico: la proposta deliberativa di iniziativa popolare. L’art. 80 prevede che ciascuna proposta rechi l’indicazione di tre rappresentanti dei firmatari che devono essere almeno 500. Inoltre, è previsto che la proposta venga discusso presso l’organo competente entro due mesi dalla presentazione della stessa. Ad oggi, sebbene i termini siano abbondantemente passati, non vi è stata alcuna convocazione”.
“Vogliono mettere a tacere 6 mila persone che hanno firmato quella petizione - racconta l’ex consigliere Nino Naso -. Il popolo si è svegliato e noi siamo felici di poterlo rappresentare e saremmo più felici se l’amministrazione lo ascoltasse. Penso che siamo arrivati ad un bivio e l’amministrazione deve assumersi la propria responsabilità. Lo stesso vale per il consiglio comunale. Per troppo tempo si è giocato con gli equivoci: ora basta. Chi è stato votato deve ascoltare le esigenze dei cittadini che esigono risposte”.
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