A18 Messina-Catania, il trucco dei caselli per “ripulire” soldi sporchi: arrestati due catanesi. Con 50 centesimi “pulivano” 50 euro
A18 Messina-Catania, il trucco dei caselli per “ripulire” soldi sporchi: arrestati due catanesi. Con 50 centesimi “pulivano” 50 euro
Un sistema semplice ma efficace per “ripulire” denaro proveniente da attività criminali. È quello scoperto dalla Polizia Stradale lungo l’autostrada A18 Messina-Catania, dove due pluripregiudicati catanesi sono stati arrestati.
💸 Il trucco delle casse automatiche
Secondo quanto emerso, i due utilizzavano le casse automatiche dei caselli per trasformare banconote da 50 euro macchiate – tipicamente provenienti da rapine – in denaro “pulito”.
Il meccanismo era sempre lo stesso:
inserivano una banconota da 50 euro macchiata
pagavano un pedaggio di appena 50 centesimi
ricevevano 49,50 euro in contanti puliti
Un sistema ripetuto più volte al giorno per massimizzare i guadagni.
🚗 Fermati sulla A18
I due uomini, di 48 e 41 anni e residenti in provincia di Catania, sono stati fermati a bordo di una Nissan Juke durante un servizio mirato della Polizia Stradale di Messina, con il supporto della sottosezione di Giardini Naxos.
Gli investigatori hanno accertato che effettuavano numerosi passaggi tra caselli vicini, percorrendo tratte brevissime proprio per velocizzare il “riciclaggio” del denaro.
🔍 Sequestri e accuse
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 8mila euro in banconote da 20 e 50 euro macchiate.
Per i due è scattato l’arresto con l’accusa, in concorso, di riciclaggio di banconote di provenienza delittuosa. Sequestrata anche l’auto utilizzata.
Come previsto dalla legge, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
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