Aci Castello, blitz dei Carabinieri negli hotel: scoperti lavoratori in nero, sospesa un'attività e due denunce

Aci Castello, blitz dei Carabinieri negli hotel: scoperti lavoratori in nero, sospesa un'attività e due denunce

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 15:11
Aci Castello, blitz dei Carabinieri negli hotel: scoperti lavoratori in nero, sospesa un'attività e due denunce -
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Proseguono i controlli dei Carabinieri contro il fenomeno del lavoro nero e delle irregolarità nel settore turistico-alberghiero, un comparto che durante la stagione estiva registra un forte aumento dell'attività e della richiesta di personale. L'obiettivo è quello di garantire il rispetto delle norme sul lavoro, tutelare i dipendenti e assicurare condizioni di concorrenza leale tra le imprese.

Nell'ambito di una campagna di controlli promossa dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, i militari della Stazione di Aci Castello, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, hanno effettuato verifiche in due strutture ricettive del territorio.

Al termine delle ispezioni sono stati denunciati, sulla base degli elementi raccolti che dovranno essere valutati dall'Autorità Giudiziaria e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, due imprenditori: un 46enne residente ad Aci Castello e un 63enne residente a Ispra, in provincia di Varese.

Durante i controlli sono stati identificati complessivamente 11 lavoratori. Di questi, due sono risultati completamente "in nero", ovvero impiegati senza alcun regolare contratto di lavoro.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato diverse violazioni della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ai due imprenditori vengono contestate, tra l'altro, l'omessa sorveglianza sanitaria dei dipendenti e l'impiego di personale irregolare.

Per una delle due attività è scattata anche la sospensione dell'attività imprenditoriale, poiché il numero dei lavoratori irregolari superava la soglia prevista dalla legge. Il provvedimento è finalizzato a interrompere immediatamente le situazioni di grave irregolarità e a garantire la tutela dei lavoratori.

Nel complesso sono state elevate ammende per 2.847,68 euro, contestate sanzioni amministrative per 6.400 euro e accertati contributi previdenziali e assistenziali evasi per ulteriori 1.800 euro.

L'attività rientra nel piano di controlli che i Carabinieri stanno intensificando nel periodo estivo per contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla regolarità dei rapporti di lavoro nel settore turistico.