AGGIORNAMENTO ETNA. ULTIM’ORA Etna, scatta il livello F2: altissima probabilità di fontane di lava, zona sommitale chiusa
Nuovo importante aggiornamento sull’attività dell’Etna. Il sistema di allertamento ETNAS ha comunicato il passaggio dal livello F1 al livello F2, che indica un’altissima probabilità di fontane di lava imminenti o già in corso
La comunicazione è arrivata nella serata di oggi, domenica 16 agosto, dopo il messaggio inoltrato alle 19:06 dal sistema ETNAS, gestito dall’INGV – Osservatorio Etneo, e i successivi avvisi diffusi attraverso Sic Alert.
Il passaggio al livello F2 rappresenta un’ulteriore intensificazione rispetto alla precedente fase F1 e viene definito come una condizione di “altissima probabilità di accadimento imminente o in corso di fontane di lava”.
Contestualmente è stata dichiarata l’attivazione della fase operativa locale di ALLARME, con l’applicazione immediata delle misure previste dalle procedure di Protezione Civile.
Tra i provvedimenti principali figura la chiusura della Zona Sommitale dell’Etna, comprendente anche la Zona a Pericolosità Permanente. Disposta inoltre la cessazione immediata di ogni attività in corso nell’area sommitale.
Sindaci ed enti interessati sono chiamati a informare tempestivamente operatori e persone eventualmente presenti nelle aree a rischio sull’evoluzione della fenomenologia vulcanica.
Previsto inoltre il preallertamento del sistema comunale di Protezione Civile e, qualora ritenuto necessario, l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (COC) per mettere in atto le procedure previste dai rispettivi piani di emergenza.
Il nuovo livello di allerta arriva dopo il precedente aggiornamento dell’INGV, che aveva segnalato una progressiva crescita del tremore vulcanico fino a valori alti, la ripresa dell’attività stromboliana al cratere Voragine e un aumento delle emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est.
La situazione resta dunque in rapida evoluzione e viene costantemente monitorata dagli strumenti dell’INGV e dal sistema di Protezione Civile.
Al momento il provvedimento riguarda in particolare la zona sommitale dell’Etna e non indica evacuazioni dei centri abitati.
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