Allarme conti: “Dalla Giunta non è arrivato lo schema di Bilancio”

La presidente Bottino scrive agli uffici finanziari: “Il consiglio non può far nulla”. Il presidente della commissione Valore: “Forse pensano di aumentare di nuovo l’Irpef. La soluzione è un’altra: dimettiamoci tutti”

28 aprile 2016 14:01
Allarme conti: “Dalla Giunta non è arrivato lo schema di Bilancio” -
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95047.it La pubblicazione di questa mattina del pezzo “Al Comune i conti non tornano: la situazione finanziaria ora si fa drammatica”, è stato solo il primo passo. Ora, occorre tentare di comprendere come si esce da questa vicenda più che delicata. Senza prese di posizione da soloni o tentando di arzigogolare con le parole: vogliamo comprendere cosa si vorrà fare.
Intanto, la presidente del consiglio comunale Laura Bottino, ci ha portato a conoscenza della sua risposta alla nota inviata dagli uffici comunali. Eccone una sintesi: “Risulta necessario e opportuno, vista la segnalazione del Responsabile del IX Settore Finanziario e Tributario contenente l’elencazione di maggiori spese in parte prive della circostanza temporale, non essendo stato ancora predisposto lo schema di bilancio di previsione da parte della Giunta Comunale nè tantomeno l’adozione da parte del consiglio comunale, che su proposta della giunta comunale o del medesimo responsabile del servizio finanziario, fosse predisposta la proposta di adozione del bilancio del corrente esercizio contenente le soluzioni tecniche per il mantenimento degli equilibri. 
In assenza di tali proposte, nel termine di trenta giorni, il consiglio comunale non è posto nelle condizioni di assumere i provvedimenti tesi al riequilibrio del bilancio”.

Sull'argomento dei conti è intervenuto questa mattina anche il presidente della commissione Bilancio, Nino Valore: “E’ una situazione inaccettabile: non pensino di riaumentare l’Irpef. Non devono nemmeno provare a pensarlo perchè questa storia mi sa tanto che va in quella direzione. Sento dire di proposte legate a rinunciare alle indennità: una cosa ridicola. La soluzione è un’altra: dimettiamoci tutti, verrà un commissario e poi torneremo a votare. Stiamo vivendo una situazione assurda”.