AMA, il presidente Parisi: "350 mila euro in cassa contro 2,3 milioni di debiti". Via al rilancio

L'amministratore unico Giovanni Parisi traccia il bilancio dei primi cinque mesi: debiti per oltre 2,3 milioni di euro, carenza di personale e interventi per migliorare il servizio ai cittadini.

A cura di Redazione Redazione
20 giugno 2026 13:52
AMA, il presidente Parisi: "350 mila euro in cassa contro 2,3 milioni di debiti". Via al rilancio -
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Un'azienda alle prese con una situazione economico-finanziaria complessa, una struttura organizzativa da ricostruire e un servizio da rendere più efficiente e vicino ai cittadini. A cinque mesi dal suo insediamento, l'Amministratore Unico di AMA S.p.A., Ing. Giovanni Parisi, ha incontrato questa mattina gli organi di stampa per fare il punto sul percorso di risanamento e rilancio avviato alla guida della società che gestisce il servizio idrico del Comune di Paternò. Un percorso che ha già portato all'introduzione di nuovi strumenti di programmazione e controllo, all'attivazione dei controlli antimafia, alla riorganizzazione della struttura aziendale, al potenziamento dei servizi all'utenza e all'avvio di interventi tecnici finalizzati a migliorare l'efficienza del servizio idrico.

Abbiamo trovato una situazione complessa sotto il profilo economico, organizzativo e gestionale” - ha spiegato Parisi illustrando il lavoro svolto nei primi mesi per avviare un percorso di risanamento e rilancio dell'azienda.

Tra le principali criticità emerse al momento dell’insediamento della nuova governance figuravano l'assenza di adeguati strumenti di pianificazione e controllo, carenze nelle procedure operative, criticità in materia di sicurezza sul lavoro e nella gestione amministrativa e soprattutto una grave situazione finanziaria. A fronte di una disponibilità di cassa di circa 350 mila euro, la società si trova, infatti, a dover fronteggiare debiti per oltre 2,3 milioni di euro, accumulati nel corso degli anni.

Anche sul fronte del personale la situazione si presenta problematica: AMA opera attualmente con 11 dipendenti e 17 lavoratori in somministrazione, a fronte delle circa 30 unità previste dal piano industriale. Un dato che, secondo Parisi: “Ha inevitabilmente inciso sulla capacità operativa e sulla gestione del servizio”.

Parallelamente, è stato affidato a soggetti specializzati il recupero dei crediti insoluti e, in collaborazione con la Polizia Municipale e il Comando Carabinieri di Paternò, si sta svolgendo periodicamente un’attività di verifica finalizzata all’individuazione e al distacco di allacci abusivi alla rete idrica. 

Uno dei temi centrali dell'incontro ha riguardato il miglioramento dei servizi ai cittadini. Tra questi, una campagna di ricerca perdite all’interno delle infrastrutture di servizio soprattutto nella zona di Scala Vecchia, individuata come una delle aree con maggiore necessità di intervento volto proprio a ridurre le dispersioni e garantire una maggiore qualità e continuità del servizio.

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il futuro della gestione del servizio idrico. In linea con il percorso già avviato a livello territoriale, la gestione sarà progressivamente trasferita al gestore unico SIE. AMA continuerà tuttavia a mantenere un ruolo attivo grazie alla partecipazione in Hydro Catania, che consentirà alla società di contribuire alla programmazione degli investimenti e allo sviluppo delle infrastrutture sul territorio.

Guardando oltre il servizio idrico, la società punta a rafforzare il proprio ruolo nei servizi pubblici locali. Lo statuto consente infatti di estendere le attività ad ambiti quali la manutenzione del verde pubblico, la gestione di impianti e i servizi di mobilità. “Un percorso che - ha concluso Parisi - passa necessariamente dal raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario stabile e duraturo”.