PATERNÒ, BOLLETTE DELL’ACQUA GIÀ PAGATE MA ARRIVANO I SOLLECITI: AMA CHIARISCE, «POSSIBILI DISALLINEAMENTI»
Le richieste riguarderebbero fatture di anni precedenti che, secondo gli utenti, risultano regolarmente saldate.
PATERNÒ – Numerose segnalazioni stanno arrivando alla nostra redazione da parte di cittadini che avrebbero ricevuto dall’Ama, l’azienda municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Paternò, solleciti di pagamento relativi a bollette di anni precedenti che, secondo quanto riferito dagli stessi utenti, sarebbero state già regolarmente pagate.
Una situazione che sta provocando forte preoccupazione tra i destinatari delle comunicazioni. Diversi cittadini, dopo aver ricevuto il sollecito, avrebbero infatti controllato la documentazione in proprio possesso, riuscendo a recuperare bollettini, ricevute bancarie o altre attestazioni che dimostrerebbero l’avvenuto versamento delle somme richieste.
Il problema principale segnalato dagli utenti riguarda dunque la richiesta di pagare nuovamente fatture che risulterebbero già saldate. In alcuni casi si tratterebbe di bollette risalenti a diversi anni fa, con la conseguente difficoltà di recuperare ricevute e documentazione conservate nel tempo.
Da giorni e settimane diversi utenti si stanno recando negli uffici dell’azienda per chiarire la propria posizione e consegnare le prove dei pagamenti effettuati. Una situazione che sta causando disagi, ma che rappresenta soprattutto la conseguenza delle contestazioni legate ai solleciti ricevuti.
Al momento non è chiaro se le comunicazioni siano state generate da errori nell’abbinamento dei versamenti, da mancati aggiornamenti degli archivi oppure da altre anomalie amministrative.
I cittadini chiedono adesso chiarezza e una verifica approfondita delle posizioni prima dell’invio di ulteriori richieste di pagamento, soprattutto nei casi in cui le somme risultino già versate.
ARRIVA RISPOSTA DELL'AMA:
Secondo quanto comunicato da AMA alla nostra redazione è necessaria distinguere le comunicazioni tra quelle relative a bollette già pagate (le cui comunicazioni possono essere partite a causa di disallineamenti del sistema), debiti ancora risultanti ma già pagati (in questo caso il cittadino può chiedere una verifica tramite accesso agli atti, così da ricostruire la propria situazione) ed infine i canoni di depurazione e acque reflue 2006-2007 che rappresentano il punto più delicato. Su quest’ultimi, AMA chiarisce che per queste posizioni non è prevista la sospensione o l'interruzione del servizio idrico. La società agisce come soggetto incaricato della riscossione per conto del Comune e sta verificando le singole contestazioni ricevute. Per tutte le segnalazioni, l'Azienda invita i cittadini a trasmettere eventuale documentazione anche via email a [email protected]
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