Catania, caos al Cannizzaro dopo la morte di una 40enne: tre infermieri feriti, la CISL chiede più sicurezza
La donna era ricoverata in Rianimazione da luglio dopo un intervento chirurgico. I familiari avrebbero forzato l’ingresso del reparto. Sul posto le volanti della Polizia. La CISL: «Episodio gravissimo»
Momenti di forte tensione nella serata di ieri all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove, dopo la morte di una paziente di 40 anni ricoverata nel reparto di Rianimazione, si è verificato un grave episodio che ha reso necessario l’intervento della Polizia.
La donna, secondo le informazioni emerse, era ricoverata in Rianimazione dallo scorso mese di luglio dopo essere stata sottoposta a un intervento chirurgico.
Dopo il decesso, alcuni familiari della 40enne avrebbero forzato l’ingresso del reparto, entrando all’interno e inveendo contro medici e infermieri. La situazione sarebbe poi rapidamente degenerata.
Sedie lanciate e un monitor distrutto
Durante i momenti di forte agitazione sarebbero state lanciate alcune sedie e un monitor sarebbe stato distrutto. Le immagini scattate dopo l’accaduto mostrano diverse sedie rovesciate a terra in un’area della struttura.
Nel corso dell’episodio tre infermieri sono rimasti lievemente feriti.
La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Al Cannizzaro sono giunti gli agenti delle volanti della Questura di Catania, intervenuti per riportare la calma e avviare gli accertamenti su quanto accaduto.
Spetterà adesso alla Polizia ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’episodio e accertare le eventuali responsabilità.
La CISL: «L’ennesimo episodio gravissimo»
Sull’accaduto è intervenuto Maurizio Attanasio, segretario generale della CISL di Catania, che ha definito quanto avvenuto «l’ennesimo episodio gravissimo».
Attanasio ha sottolineato come, davanti alla morte di una persona, siano comprensibili il dolore e lo smarrimento dei familiari, evidenziando però che nulla può giustificare comportamenti violenti o aggressioni nei confronti di chi sta svolgendo il proprio lavoro.
La CISL ha espresso cordoglio alla famiglia della donna e solidarietà ai lavoratori coinvolti, tornando a chiedere interventi concreti per aumentare la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie.
«Chi lavora negli ospedali deve essere protetto»
Per il sindacato è necessario intervenire sull’organizzazione degli spazi, sul controllo degli accessi e sui servizi di vigilanza, predisponendo anche protocolli chiari per affrontare situazioni di particolare tensione.
«Servono Triage meglio organizzati, adeguati servizi di vigilanza e controllo, protocolli di gestione chiari», ha affermato Attanasio, sottolineando che la sicurezza deve diventare parte integrante dell’organizzazione sanitaria e non essere affrontata soltanto dopo il verificarsi di un’aggressione.
Quanto accaduto al Cannizzaro riporta così al centro dell’attenzione il tema della tutela di medici, infermieri e operatori sanitari e della sicurezza all’interno degli ospedali.
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