Paternò, ragazzi scatenati nella notte: spaccano angurie in strada e danneggiano un’auto
L’episodio intorno all’una di notte in via Siracusa: alcuni giovani ripresi durante la “bravata”. Un’auto parcheggiata avrebbe riportato dei danni.
PATERNÒ – Angurie e ghiaccio scaraventati e spaccati sull’asfalto in piena notte e un’auto parcheggiata che sarebbe stata anche danneggiata. È quanto accaduto intorno all’una in via Siracusa, a Paternò, dove alcuni giovani sono stati ripresi durante quella che, per loro, potrebbe essere sembrata una semplice “bravata”.
Le immagini documentano una parte dell’accaduto: alcuni ragazzi si trovano in strada e angurie vengono gettati con forza a terra, finendo in pezzi sulla carreggiata.
Un modo di “giocare” che, però, quando provoca danni, sporca la strada, disturba i residenti e mette a rischio i beni degli altri, smette di essere una semplice bravata e assume i contorni dell’inciviltà e del vandalismo.
La vicenda, infatti, non si sarebbe limitata agli schiamazzi e alla sporcizia lasciata sull’asfalto. Secondo quanto segnalato, nel corso dell’episodio sarebbe stata danneggiata anche un’automobile parcheggiata nella zona. La dinamica precisa del danneggiamento resta da chiarire.
Quanto accaduto porta inevitabilmente a una riflessione più ampia su alcuni comportamenti sempre più frequenti, figli di una società in cui, talvolta, il divertimento sembra perdere il senso del limite e del rispetto per gli altri e per gli spazi comuni.
L’episodio avvenuto in via Siracusa riaccende inoltre l’attenzione su una problematica che non riguarda soltanto questa strada, ma diverse zone di Paternò. Nelle ore notturne continuano infatti ad arrivare segnalazioni per schiamazzi, gruppi di giovani che sostano in strada fino a tarda ora e automobili che, approfittando delle carreggiate meno trafficate, procederebbero a velocità sostenuta.
Quanto accaduto questa notte rappresenta dunque un ulteriore episodio che alimenta la richiesta di maggiori controlli nelle ore notturne, non soltanto in via Siracusa ma in tutta la città.
Perché tra una risata, una “bravata” e un gesto vandalico il confine può essere molto sottile: quando vengono danneggiati beni altrui o si crea un pericolo per gli altri, quel confine è già stato superato.
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