Assegnazioni provvisorie, organici Ata docenti, tempo pieno e Welfare inadeguato
LA CATTIVA SCUOLA/Sottoscritto il contratto integrativo provvisorio: se la politica c'è, batta un colpo
95045.it Appena sottoscritto il Contratto integrativo regionale su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, l’attenzione si è concentrata su una novità introdotta quest’anno in Sicilia, ma già presente in altre regioni, finalizzata a contenere gli effetti nefasti delle contorte modalità di assunzione introdotte dalla Cattiva L. 107. Di fatto si consente ai docenti titolari di ruolo al nord Italia di occupare i posti di sostegno lasciati liberi dai supplenti specializzati. In Sicilia sono presenti nelle graduatorie provinciali e di istituto 2.076 insegnanti di sostegno precari e 4.606 cattedre di sostegno. Le circa 2.500 cattedre in più sarebbero state assegnate a supplenti sprovvisti del titolo di specializzazione, mentre, da quest’anno anche in Sicilia, verranno assegnate a docenti che seppur privi di specializzazione, sono stati immessi in ruolo e risultano vincitori di almeno un concorso.
Perché i docenti titolari di un posto comune non possono tornare a insegnare in Sicilia? I 4.606 posti di sostegno ci sono perché il governo è obbligato a rispettare la sentenza della Corte Costituzionale, che impone di garantire le disabilità gravi, mentre per le altre discipline nessuno ha rilevato che l’organico di fatto del 2016/17 è stato ridotto in Sicilia di 100 posti (di 1.192 in tutto il paese) rispetto allo scorso anno scolastico.
Come sono assegnate le cattedre? Seguendo il fabbisogno delle scuole o attribuendo posti a caso sotto la generica definizione di potenziamento?
Come è possibile che il tempo pieno in Sicilia riguardi solo l’8% della scuola primaria?*
Dati non certamente parametrabili con il 40% dell’Emilia Romagna o con il 48% della Lombardia, e con le punte massime del 91% di Milano e dell’85% di Monza!
Si tratta di cifre che, collegate a quanto ribadiamo da anni come FLC CGIL Sicilia, ci consegnano lo spaccato di una condizione allarmante per il diritto allo studio dei ragazzi e per la condizione generale della scuola siciliana.
D’altronde come potrebbe funzionare il tempo pieno senza i collaboratori scolastici?
Di fronte alla complessiva richiesta di 1.069 unità di personale ATA, il MIUR ha assegnato alla nostra regione solo 403 posti!**
Ed ancora, come si può attivare il tempo pieno se i Comuni siciliani non forniscono servizio mensa e trasporti?
Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. FLC CGIL Sicilia, conclude: “Come il Governo e il Ministro dell’Istruzione intendono dare risposte alla scuola siciliana? Ancora con provvedimenti tampone come per i posti in deroga sul sostegno? Oppure c’è la volontà politica di dare stabilità e opportuna dotazione agli organici? Si intende guardare e vedere ciò che accade nella realtà? In occasione del previsto incontro tra le OO.SS. regionali e il Sottosegretario Faraone, la FLC CGIL ribadirà quanto ripete da anni: è necessario guardare alle necessità della scuola, assegnare la dotazione del tempo pieno (ATA e docenti) e dare stabilità per i posti di sostegno. Non è possibile inseguire le emergenze e tappare le falle di una legge completamente sbagliata, ma bisogna rivedere in maniera organica le condizioni della scuola siciliana, la FLC CGIL è pronta al confronto con proposte concrete e strutturate”.
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