Benzina fino a 3 euro, l’allarme del ministro Giancarlo Giorgetti: accise a rischio, fondi finiti
Benzina fino a 3 euro, l’allarme del ministro Giancarlo Giorgetti: accise a rischio, fondi finiti
ROMA – Un allarme che pesa sulle tasche degli italiani e che potrebbe avere effetti immediati su famiglie e imprese. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lancia un avvertimento chiaro: la benzina potrebbe arrivare fino a 3 euro al litro se la guerra dovesse proseguire ancora a lungo.
Una prospettiva che preoccupa e che riaccende i timori sul caro energia. Secondo quanto emerso, le risorse per continuare a sostenere il taglio delle accise sarebbero ormai quasi esaurite. L’allarme è stato portato direttamente a Palazzo Chigi, dove il ministro avrebbe informato la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Accise prorogate, ma è una corsa contro il tempo
Intanto, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al 1° maggio. Una misura che, almeno per il momento, dovrebbe contenere i prezzi alla pompa.
Lo stesso Giorgetti, in conferenza stampa, ha confermato:
“Abbiamo approvato il decreto e proroghiamo il taglio delle accise fino al primo maggio”.
Il provvedimento prevede anche un intervento mirato per le aziende agricole, con l’estensione delle agevolazioni fiscali già applicate al settore della pesca, oltre al recepimento dell’accordo legato al piano Transizione 5.0.
Il nodo dei conti pubblici
Sul fronte economico, però, lo scenario resta delicato. Nel 2026 il rapporto deficit-PIL potrebbe superare la soglia del 3%, mentre resta ancora incerto il dato definitivo per il 2025.
Tradotto: senza nuove risorse, questa potrebbe essere l’ultima proroga delle accise, con il rischio concreto che i prezzi dei carburanti tornino a salire rapidamente.
Benzina verso quota 3 euro?
È questo il punto che più preoccupa. L’eventuale escalation del conflitto internazionale e la fine degli aiuti statali potrebbero spingere il costo della benzina a livelli mai visti prima.
Uno scenario che, se confermato, avrebbe effetti a catena su trasporti, prezzi al consumo e costo della vita.
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