Calcio in lutto, è morto Igor Protti: "Ringrazio tutti, è arrivato il fischio finale"

L’ex attaccante si è spento nella notte. Aveva raccontato pubblicamente la sua battaglia contro il tumore, affrontandola con coraggio e dignità fino all’ultimo giorno.

A cura di Redazione Redazione
19 giugno 2026 10:09
Calcio in lutto, è morto Igor Protti: "Ringrazio tutti, è arrivato il fischio finale" -
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Il calcio italiano piange la scomparsa di , morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore che negli ultimi mesi si era aggravato. Una notizia che ha profondamente colpito tifosi, appassionati e addetti ai lavori, ricordando uno dei bomber più amati e rispettati del panorama calcistico nazionale.

A dare l’annuncio è stata la famiglia attraverso i canali social dell’ex calciatore. Nel messaggio, condiviso secondo le sue volontà, Protti ha lasciato parole cariche di emozione: «Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale». Un ultimo saluto rivolto alla famiglia, agli amici e ai tifosi delle squadre che lo hanno sostenuto e amato nel corso della sua straordinaria carriera.

Nato a il 24 settembre 1967, Igor Protti iniziò la sua avventura calcistica nelle categorie minori prima di affermarsi con il e soprattutto con il . Con la maglia biancorossa scrisse una pagina storica del calcio italiano, laureandosi capocannoniere della Serie A nella stagione 1995-96 con 24 reti, nonostante la retrocessione della squadra pugliese: un record rimasto unico.

Nel corso della sua carriera vestì anche le maglie di e , ma fu con il che instaurò il legame più profondo. Tornato in amaranto nel 1999, trascinò la squadra dalla Serie C alla Serie A, diventando una vera e propria bandiera per un’intera città.

Protti resterà nella storia anche per un altro straordinario primato: insieme a è stato l’unico giocatore a conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1.

Tra i tanti messaggi di cordoglio, anche quello del giornalista , che lo ha ricordato come un uomo di grande umanità oltre che un grande campione. «Di Igor conserveremo non solo i gol, ma soprattutto il ricordo della sua straordinaria umanità», ha scritto sui social.

Con la sua scomparsa il calcio perde un simbolo di passione, sacrificio e attaccamento alla maglia. Un campione capace di lasciare un segno indelebile dentro e fuori dal campo.