Caldo estremo, i consigli per proteggersi: cosa fare e gli errori da evitare

Il Ministero della Salute richiama l’attenzione sui rischi delle alte temperature: bere spesso, evitare il sole nelle ore centrali e tutelare anziani, bambini e persone fragili.

A cura di Redazione Redazione
19 luglio 2026 17:44
Caldo estremo, i consigli per proteggersi: cosa fare e gli errori da evitare -
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Caldo intenso, come proteggersi dalle temperature estreme: i consigli del Ministero della Salute

Bere frequentemente, evitare il sole nelle ore centrali e mantenere freschi gli ambienti. Particolare attenzione ad anziani, bambini, donne in gravidanza e persone fragili

Con l’aumento delle temperature e il susseguirsi delle ondate di calore, adottare alcune semplici precauzioni può fare la differenza per la salute. Il caldo intenso, infatti, non provoca soltanto disagio, ma può causare disidratazione, svenimenti, colpi di calore e aggravare patologie croniche già esistenti.

I rischi maggiori riguardano soprattutto anziani, bambini molto piccoli, donne in gravidanza, persone con malattie croniche e soggetti che assumono determinati farmaci. Il Ministero della Salute ricorda quindi quali comportamenti adottare durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.

Evitare il sole nelle ore più calde

La prima regola è limitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, quando le temperature raggiungono i valori più elevati.

Quando è necessario uscire, è consigliabile indossare abiti leggeri, comodi e di colore chiaro, proteggere la testa con un cappello a tesa larga e utilizzare occhiali da sole. È inoltre preferibile scegliere, per quanto possibile, strade e percorsi ombreggiati.

Bere spesso, anche senza avere sete

Fondamentale è mantenere una corretta idratazione. Bere acqua frequentemente, anche quando non si avverte lo stimolo della sete, aiuta l’organismo a recuperare i liquidi persi attraverso la sudorazione.

È invece opportuno limitare il consumo di bevande alcoliche, molto zuccherate o particolarmente ricche di caffeina, che possono favorire la disidratazione.

Anche l’alimentazione può contribuire ad affrontare meglio il caldo. Gli esperti consigliano pasti leggeri, privilegiando frutta, verdura, pesce e alimenti ricchi di acqua. Da evitare, soprattutto nelle ore più calde, pietanze elaborate, eccessivamente condite o molto piccanti.

Come mantenere fresca la casa

Durante il giorno è importante cercare di mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi. Le finestre dovrebbero restare chiuse nelle ore più calde e schermate attraverso tende, tapparelle o persiane.

È preferibile arieggiare le stanze nelle prime ore del mattino, durante la sera o nelle ore notturne, quando la temperatura esterna è più bassa.

In caso di utilizzo del condizionatore, bisogna evitare sbalzi termici eccessivi. Il Ministero della Salute indica come adeguata una temperatura compresa tra 25 e 27 gradi.

I ventilatori possono dare una sensazione momentanea di sollievo, ma quando la temperatura è particolarmente elevata non raffreddano realmente l’ambiente e non sostituiscono un efficace sistema di climatizzazione.

Massima attenzione alle persone fragili

Anziani soli, malati cronici, bambini molto piccoli e persone che assumono particolari terapie possono essere maggiormente esposti alle conseguenze delle alte temperature.

È importante controllare che bevano a sufficienza, rimangano in luoghi freschi e non restino isolati durante le giornate più calde. Anche una telefonata o una visita a un vicino anziano che vive solo può essere importante per verificare le sue condizioni.

Attività fisica e lavoro all’aperto

L’attività fisica dovrebbe essere svolta preferibilmente nelle prime ore del mattino o durante la sera, evitando allenamenti e sforzi intensi nelle ore centrali della giornata.

Chi lavora all’aperto dovrebbe alternare i periodi di attività con pause in zone ombreggiate o climatizzate, bere frequentemente e utilizzare indumenti e dispositivi adeguati per proteggersi dal sole.

In presenza di debolezza improvvisa, vertigini, confusione, nausea, mal di testa intenso o perdita di coscienza è necessario chiedere immediatamente assistenza sanitaria.

Mai lasciare persone o animali dentro l’auto

Un richiamo ribadito ogni estate riguarda i veicoli parcheggiati. Non bisogna mai lasciare bambini, anziani o animali all’interno dell’automobile, neppure per pochi minuti.

La temperatura nell’abitacolo può infatti aumentare molto rapidamente, raggiungendo livelli estremamente pericolosi anche quando il veicolo si trova parzialmente all’ombra o con i finestrini leggermente aperti.

Per conoscere il livello di rischio nella propria città è possibile consultare i bollettini nazionali sulle ondate di calore, pubblicati quotidianamente dal Ministero della Salute, con le allerte e i comportamenti consigliati.

È inoltre disponibile il numero di pubblica utilità 1500, dedicato alle informazioni e all’assistenza durante l’emergenza caldo.