Caldo estremo in Sicilia, i sindacati chiedono nuove stop nei cantieri nelle ore più calde
I sindacati chiedono alla Regione Sicilia di fermare i lavori nei cantieri durante le ore più calde per evitare malori e incidenti.
Una richiesta formale al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano per chiedere l’emanazione urgente di una nuova ordinanza restrittiva sulle attività nei cantieri edili durante le fasce orarie più esposte al caldo estremo.
A inviarla sono state le segreterie regionali siciliane di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che lanciano l’allarme sull’aumento delle temperature e sui rischi legati all’esposizione prolungata al sole per i lavoratori del settore edile.
Secondo i sindacati, il caldo intenso rappresenta una grave minaccia per la salute e la sicurezza degli operai impegnati quotidianamente nei cantieri all’aperto. Per questo motivo i segretari generali regionali Pasquale De Vardo, Paolo D’Anca e Giovanni Pistorio chiedono di riproporre con tempestività le misure già adottate dalla Regione Siciliana con l’ordinanza del 17 luglio 2024.
“Non possiamo aspettare che in Sicilia si raggiungano livelli di emergenza ancora più elevati”, sottolineano i rappresentanti delle tre sigle sindacali, ricordando come gli episodi registrati in altre regioni italiane e in diversi Paesi europei dimostrino che il rischio sia “concreto e immediato”.
L’obiettivo è prevenire malori, incidenti e situazioni di pericolo nei luoghi di lavoro, soprattutto in una regione come la Sicilia dove, per caratteristiche climatiche e geografiche, le temperature elevate possono diventare particolarmente critiche già nelle prossime settimane.
Per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Sicilia, limitare o sospendere le attività nelle ore più calde della giornata rappresenta una misura indispensabile per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose, tutelando non soltanto i lavoratori ma anche l’intera collettività.
Le organizzazioni sindacali auspicano ora un rapido riscontro da parte del Governo regionale e chiedono interventi immediati per affrontare l’emergenza climatica che rischia di colpire duramente i cantieri edili siciliani durante l’estate 2026.
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