CANE CHIUSO NEL BAGAGLIAIO SENZA ARIA AL CENTRO COMMERCIALE DI SAN GIOVANNI LA PUNTA: SALVATO IN EXTREMIS, DENUNCIATO IL PROPRIETARIO

CANE CHIUSO NEL BAGAGLIAIO SENZA ARIA AL CENTRO COMMERCIALE DI SAN GIOVANNI LA PUNTA: SALVATO IN EXTREMIS, DENUNCIATO IL PROPRIETARIO

A cura di Redazione Redazione
29 aprile 2026 09:58
CANE CHIUSO NEL BAGAGLIAIO SENZA ARIA AL CENTRO COMMERCIALE DI SAN GIOVANNI LA PUNTA: SALVATO IN EXTREMIS, DENUNCIATO IL PROPRIETARIO -
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Intervento tempestivo dei Carabinieri a San Giovanni La Punta, dove è stata segnalata una situazione potenzialmente pericolosa per un cane lasciato all’interno di un’auto.

Intorno alle 22, una pattuglia della stazione di Camporotondo Etneo, impegnata in servizio perlustrativo, è intervenuta nel parcheggio di un centro commerciale su segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di una passante. La donna aveva notato un cane chiuso all’interno di un’autovettura con i finestrini completamente serrati.

Giunti sul posto, i militari hanno individuato il veicolo, constatando la presenza dell’animale nel vano bagagli, in condizioni tali da destare preoccupazione per la scarsa aerazione. Immediatamente sono state avviate le verifiche e, con il supporto del personale di sicurezza, sono partite le ricerche del proprietario del mezzo.

L’uomo, un 64enne residente in Svizzera, è stato rintracciato poco dopo all’interno del centro commerciale. Raggiunta l’auto, ha provveduto ad aprirla, consentendo al cane di uscire.

Ai Carabinieri avrebbe riferito di aver lasciato l’animale all’interno del veicolo come deterrente contro eventuali furti, ammettendo però di non aver garantito un adeguato ricambio d’aria.

L’intervento dei militari si è rivelato decisivo per chiarire rapidamente la situazione e prevenire conseguenze più gravi per l’animale, assicurando al contempo il rispetto delle norme a sua tutela.

Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato denunciato per maltrattamento e abbandono di animali. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine, nonché l’efficacia del controllo del territorio svolto quotidianamente dall’Arma.