Caos via Giovan Battista Nicolosi

Automobilisti indisciplinati e flusso di vetture incontenibile: ed i controlli non bastano. Con l’introduzione del doppio senso, nelle ore di punta la parte bassa della “traversa” si trasforma in una jungla

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2015 08:36
Caos via Giovan Battista Nicolosi -
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95047.it Attraversare, soprattutto negli orari di punta, la parte bassa di via Giovan Battista Nicolosi non è roba da deboli di cuore. L’introduzione ad inizio anno del doppio senso di circolazione, dopo un avvio promettente, si è trasformato in una sorta di incubo urbano. Qui, la pazienza stessa di commercianti, residenti e automobilisti (quelli disciplinati, però) è messa seriamente a dura prova. E non ci sono controlli che tengano: impossibile che i vigili urbani stiano lì h 24.
Ed, allora, ecco assistere a parcheggi selvaggi sul marciapiede con auto che riescono ad occupare tutta la banchina anche con tutte e quattro le ruote; sulla carreggiata destinata al posteggio, il servizio delle strisce blu diventa un optional perchè non si comprende se funziona oppure no; c’è persino chi si ingegna con le quattro frecce lasciando l’auto per ferma in sosta lungo la corsia, giusto il tempo di una commissione da sbrigare (“ ‘nminutu, ‘nminutu: chi cci sposta si aspetta ‘nminutu?”); a fare da contorno - da settimane - anche l’immancabile transenna (quasi un distintivo) per supplire alla mancanza di un copri-tombino rubato proprio davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo, non certo un bel vedere.

“L’altro giorno nonostante le sirene accese, un’ambulanza è rimasta bloccata in mezzo al traffico all’altezza di via Duca degli Abruzzi perchè c’era la fila di macchine sul marciapiede - racconta il pensionato Nunzio Maurici -: ma qui, ormai, è il caos. E se non si sta attenti, si rischia di essere investiti. Durante il giorno è il caos, il caos”.
La situazione è tutt’altro che semplice. L’istituzione del doppio senso, in questa parte della città, non ha certo migliorato le condizioni di vivibilità. Tutt’altro. Se da una parte il livello di indisciplina da parte degli automobilisti tocca picchi estremi, dall’altro non si può fare a meno di notare che la situazione è andata pian piano degenerando.
E neanche ai “Quattro Canti”, ovvero all’imbocco della parte bassa di via Giovan Battista Nicolosi, se la passano bene. Ma questa è un’altra storia. O, forse, no: e fa parte di un piano della viabilità che si fa fatica a comprendere.