Capo d’Orlando, assunto al mattino e pensionato la sera dopo 23 anni di precariato

Dopo 23 anni di precariato, il docente di religione ha ottenuto l’immissione in ruolo proprio nel giorno del pensionamento

A cura di Redazione Redazione
16 luglio 2026 18:29
Capo d’Orlando, assunto al mattino e pensionato la sera dopo 23 anni di precariato -
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La mattina ha firmato il contratto a tempo indeterminato, atteso per oltre vent’anni. La sera ha festeggiato il pensionamento insieme a colleghi e amici.

È la singolare storia di Liborio Princiotta, 68 anni, originario di Brolo e docente di religione all’Istituto Tecnico Commerciale “Merendino” di Capo d’Orlando.

Una vicenda paradossale e allo stesso tempo simbolica, raccontata dal Tgr Rai, che racchiude in poche ore due momenti fondamentali della vita professionale dell’insegnante: l’immissione in ruolo, arrivata dopo 23 anni di precariato, e il congedo dal servizio per raggiunti limiti di età.

Il percorso professionale di Princiotta era iniziato dopo un momento particolarmente doloroso della sua vita. In seguito alla scomparsa della moglie, avvenuta nel 2005, si era avvicinato alla fede e alla Chiesa, trovando la forza per intraprendere un nuovo cammino.

Aveva quindi deciso di iscriversi all’università, conseguendo la laurea in Scienze Religiose, per poi iniziare a insegnare religione cattolica nelle scuole.

La stabilizzazione, però, si è fatta attendere a lungo. Per 23 anni il docente ha lavorato con contratti a tempo determinato, rinnovati di anno in anno, senza mai rinunciare alla speranza di ottenere un posto stabile.

La svolta è arrivata nei giorni scorsi, quando Princiotta ha sostenuto e superato l’ultima prova prevista dal concorso per l’immissione in ruolo.

Dopo la firma del contratto a tempo indeterminato, però, per il professore è arrivato quasi contemporaneamente anche il momento di lasciare la scuola. Poche ore dopo la stabilizzazione, colleghi e amici si sono riuniti per festeggiare il suo pensionamento.

Un epilogo insolito, accolto dal docente con soddisfazione e orgoglio.

«Dopo 23 anni c’è la grande soddisfazione di non essermi mai rassegnato al precariato e, soprattutto, l’orgoglio di aver superato questo concorso», ha raccontato Princiotta ai microfoni della Rai.

Prima di lasciare definitivamente la scuola, il docente ha voluto rivolgere un ultimo messaggio ai propri studenti, invitandoli a continuare a credere nei propri obiettivi anche quando sembrano ormai lontani.

«L’insegnamento che lascio ai ragazzi è quello di non mollare mai. Dopo 23 anni, come è successo a me, può succedere di tutto nel mondo del lavoro. Si può arrivare a traguardi che magari non ci si aspetta più».