Catania, aggressione al pronto soccorso del Ospedale Garibaldi Centro: ferite due guardie giurate

Catania, aggressione al pronto soccorso del Ospedale Garibaldi Centro: ferite due guardie giurate

A cura di Redazione
09 aprile 2026 18:01
Catania, aggressione al pronto soccorso del Ospedale Garibaldi Centro: ferite due guardie giurate -
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La Filcams Cgil di Catania e la Cgil di Catania esprimono ferma condanna per la grave aggressione avvenuta nei giorni scorsi al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi centro ai danni di due guardie particolari giurate.

I due lavoratori sono intervenuti per contenere una lite all’interno del triage, intervenendo a difesa del personale sanitario presente. Nel corso dell’intervento sono stati aggredite da un uomo che accompagnava un paziente e, a seguito delle violenze subite, è stata assegnata loro una prognosi di dieci giorni ciascuno.

Si tratta di un episodio grave, che conferma un quadro già noto e più volte segnalato.

“Non siamo di fronte a un fatto isolato – dichiarano Davide Foti, segretario generale Filcams Cgil Catania, Giuseppe Grillo, funzionario Filcams Cgil, e Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil di Catania – ma a una situazione che si ripete. Le criticità nei pronto soccorso sono evidenti e riguardano anche l’utilizzo improprio delle guardie particolari giurate”.

Da tempo è stata segnalata alla direzione dell’Arnas Garibaldi una gestione operativa che assegna alle guardie compiti che non rientrano nelle loro funzioni, come la gestione dei flussi di utenza, le attività informative e il supporto organizzativo. Mansioni che aumentano il contatto diretto con l’utenza e, di conseguenza, il livello di esposizione al rischio.

Le guardie particolari giurate non sono pubblici ufficiali e non dispongono dei poteri delle forze dell’ordine, eppure vengono di fatto collocate in prima linea nella gestione di situazioni ad alta tensione, come dimostra quanto accaduto oggi.

A fronte delle segnalazioni già inviate, non risultano interventi correttivi né indicazioni operative chiare. L’aggressione odierna si inserisce in questo vuoto.

Per queste ragioni sarà richiesta con urgenza l’apertura di un tavolo alla Prefettura di Catania, affinché venga affrontata in modo strutturale l’emergenza che riguarda il settore della vigilanza privata nelle strutture sanitarie.