Catania, assalto all’oro rosso: arrestati due ladri in flagranza mentre smontano cavi Enel

Catania, assalto all’oro rosso: arrestati due ladri in flagranza mentre smontano cavi Enel

A cura di Redazione
12 aprile 2026 15:05
Catania, assalto all’oro rosso: arrestati due ladri in flagranza mentre smontano cavi Enel -
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Non si fermano i controlli della Polizia di Stato finalizzati a contrastare i furti di oro rosso in tutto il territorio catanese. Nell’ultimo periodo i poliziotti della Questura di Catania hanno fermato sul nascere numerosi tentativi di furto, scongiurando gravi conseguenze, grazie anche alla collaborazione fattiva con i cittadini che hanno prontamente segnalato strani movimenti attorno alle cabine elettriche, fornendo un contributo decisivo.

Nell’ultima occasione, i poliziotti della squadra volanti hanno arrestato due catanesi di 39 e 41 anni per tentato furto ai danni di una cabina di proprietà dell’Enel in via Montegrappa.

In questo caso, il personale di sicurezza degli impianti ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato alla Sala Operativa della Questura, che ha inviato una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima, più vicina al posto segnalato. In pochi minuti, sono giunte anche ulteriori pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno colto in flagranza i due ladri professionisti, sorpresi mentre stavano smontando i cavi di rame destinati, con ogni probabilità, alla vendita nel mercato nero.

Una volta bloccati, i due sono stati identificati e, dagli accertamenti effettuati tramite la banca dati in uso alle forze di Polizia, sono emersi a carico di entrambi diversi precedenti specifici. I due ladri professionisti di oro rosso sono stati arrestati, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

All’interno della cabina sono stati trovati gli arnesi usati dai due per attuare il furto. Il materiale è stato recuperato e posto sotto sequestro.

Informato dei fatti il PM di turno presso il Tribunale di Catania, il 39enne e il 41enne sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.