CATANIA, DONNA SMARRISCE LA BORSA AL GARIBALDI-NESIMA: VIGILANTES LA RITROVANO E LA RESTITUISCONO
Due agenti della Mondialpool security spa di Termini Imerese in servizio all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania hanno trovato una borsa – con 1.200 euro, carte di credito e documenti – che è stata r...
Due agenti della Mondialpool security spa di Termini Imerese in servizio all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania hanno trovato una borsa – con 1.200 euro, carte di credito e documenti – che è stata restituita alla proprietaria. Era di una romena che l’aveva dimentica dopo «una visita di controllo delicata» e che ha scritto una lettera di ringraziamento alla direzione dell’ospedale.
La vicenda è avvenuta lo scorso luglio, ma resa nota oggi dall’azienda Garibaldi dopo che commissario straordinario, Fabrizio de Nicola, ha incontrato due agenti, Domenico Di Stefano e Rosario Romeo per complimentarsi e annunciare per loro un encomio ufficiale.
Di seguito il testo della lettera
Pregiatissima Direzione Ospedale Garibaldi
Scrivo la medesima per mettervi a conoscenza di un evento che mi ha colpita moltissimo; nel mese di Luglio 2023 mi trovavo presso l'ospedale Garibaldi Nesima, per effettuare una visita di controllo delicata, immersa dai pensieri ho dimenticato la borsa nella sala di attesa degli ambulatori piano 0. Solamente dopo essere rientrata in casa, dopo la chiamata delle forze dell'ordine, mi sono resa conto dello smarrimento.
Volevo ringraziare il servizio di Vigilanza, nello specifico il referente Distefano e la guardia Romeo, che hanno intercettato la borsa, insospettiti da un extracomunitario che era in procinto di impossessarsene. Sono stata contattata dalle forze dell'ordine che avevano provveduto a contattarmi telefonicamente, grazie alla segnalazione delle guardie, ritirando la borsa presso la reception dell'ospedale. All'interno della borsa, oltre al mio stipendio in contante (1200 euro) si trovavano carte di credito e affetti che per me hanno un valore incommensurabile, nonostante abbia provato a ringraziare i vostri operatori, volendo fare un regalo economico, per l'onestà e la professionalità avuta, le guardie non hanno voluto accettare, rispondendomi che svolgevano solo il loro dovere.
Ritengo importante segnalare questa storia, al giorno d'oggi trovare persone del genere è una cosa rara.
Mi scuso anticipatamente, se nella lettera trovaste errori ortografici, non sono di nazionalità Italiana, sono una cittadina Rumena che risiede da oltre dieci anni in Italia i vostri operatori mi hanno salvata, in quanto senza il mio stipendio non avrei potuto sostentarmi per tutto il mese.
Firmata
13.6°